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Torna il sereno nel cielo di Thetis: con il nuovo Piano industriale spariscono gli esuberi

L'approvazione dei soci è prevista il 15 febbraio prossimo. Lo spettro licenziamenti si allontana e, anzi, ci sarà spazio per una decina di stage. La soddisfazione dei sindacati

Licenziamenti allo stato scongiurati, restituendo alla città, per dirla come il delegato Filctem Cgil, Davide Camucco, "un patrimonio ingegneristico che la città non poteva perdere". Il cda di Thetis, la società che opera anche nel campo della salvaguardia di Venezia, ha varato mercoledì il piano industriale 2018-2020, dopo le tante nubi che si erano addensate all'orizzonte. Nei mesi scorsi si era paventato il possibile licenziamento collettivo per una quarantina di dipendenti che avevano ottenuto una proroga solo fino a fine febbraio. Dopo discussioni e incontri, sembra essere tornato il sereno sul futuro prossimo della società: un'analisi di commesse in essere e in via di acquisizione ha condotto a un piano articolato in una ventina di pagine che dovrebbe portare al possibile rilancio della società. 

"Rientro dell'esubero"

L'attenzione si concentra subito, inevitabile sia così, sugli interventi sul personale: nell'ambto del contenimento dei costi di struttura e funzionamento, viene messo nero su bianco che è stato valutato "il rientro dell'esubero riferito all'area tecnica (ingegneria civile/Sistemi e controllo qualità, Direzione lavori)". Per quanto concerne invece l'area Ambiente e Territorio, il rinnovo per il 2018 di un appalto per i laboratori del Provveditorato alle Opere Pubbliche del Veneto e la prospettiva di una sua proroga fino al 2020, assieme alle ipotizzate sinergie con il sistema regionale, "permetteranno di escludere la prosecuzione della procedura in essere in riferimento al personale ivi impegnato in attività tecnica". 

Scorpori, prepensionamenti e stage

Proprio nella prospettiva di sviluppo che guarda alla parte tecnica, per l'area in questione "saranno operate scelte non traumatiche finalizzate alla promozione di pensionamenti anticipati ed incentivazioni all'esodo, con l'avvio di colloqui individuali". Tra le novità per il prossimo futuro di Thetis, società al 51% del Consorzio Venezia Nuova, anche l'attivazione di dieci stage per ingegneri e architetti concordati con università Ca' Foscari e Iuav Venezia e l'università di Padova. E' poi in fase avanzata di studio lo scorporo di un ramo azienda, che opera nella gestione della mobilità, con la costituzione di una newco con un socio tecnico per un aumento di capitale.

Soddisfazione del sindacato

"Bel lavoro. Un gioco di squadra che ha portato a salvare le attività di Thetis - commenta Davide Camuccio della Ficltem Cgil - ora aspettiamo di poter leggere il piano industriale, ma per ora che piena soddisfazione frutto di un anno di lavoro con la Regione e l'assessore alle Partecipate del Comune di Venezia, Michele Zuin".
 

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