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Gli artigiani si raccontano: 5 corti spiegano le loro sfide quotidiane

È stato presentato mercoledì mattina "Ritratti", progetto nato per promuovere e tutelare i settori dell'artigianato veneziano. Per condurre una "battaglia di civiltà"

In occasione del settantesimo anno di fondazione dell'associazione artigiani Venezia - Confartigianato viene realizzato il progetto "Ancorartigiani", finalizzato alla promozione e tutela dei settori dell'artigianato veneziano. E mercoledì mattina, alla Casa del Cinema, è stato presentato l'evento nell'evento, ovvero l'iniziativa "Ritratti": cinque cortometraggi nei quali gli artigiani veneziani intervistati si raccontano, ma soprattutto portano avanti una battaglia di civiltà.

I PROTAGONISTI - Mario Berta Battiloro, che porta avanti il mestiere di famiglia iniziato nel 1926, quello di ridurre in sottilissime foglie oro, argento e materiali preziosi; Paolo Brandolisio, titolare di un laboratorio in cui si realizzano remi in legno di ramin; la fonderia artistica Valese, una delle ultime aziende a eseguire la formatura a tassello; Dogal, azienda specializzata nella produzione a mano di corde per strumenti musicali e Vianello pavimenti, ditta specializzata nella realizzazione di pavimenti in terrazzo alla veneziana.

“Abbiamo iniziato con la campagna degli artigiani - spiega Gianni De Checchi, segretario di Confartigianato Venezia - poi con il concorso fotografico, che terminerà con una mostra rivolta alla cittadinanza. Questi cinque cortometraggi raccontano la sfida di tutti i giorni per questi artigiani. Una città dovrebbe proteggere e custodire le proprie attività locali, - sottolinea - queste hanno un passato glorioso, ancora vive nel presente e lottiamo perché vi siano anche in futuro. L’iniziativa nasce per valorizzare queste attività storiche contro un becero commercio di massa che sollazza il turista frettoloso, il quale vuole portarsi via un pezzo di Venezia nel più breve tempo possibile. Noi non ci stiamo e questo grande progetto “contenitore” di più iniziative mirate alla sensibilizzazione è un grido di dolore e di attenzione per tutti, un appello alla politica e alle amministrazioni”.

L'Italia - si legge nella nota di Confartigianato - è un paese di straordinaria bellezza e di insopportabili contraddizioni di cui Venezia, forse, rappresenta il caso più emblematico. Il degrado socio-economico di cui la città è prigioniera è sotto gli occhi di tutti. La bellezza sembra l'unica chiave per portare Venezia fuori dalle secche della recessione economica e morale. La salvaguardia dell'artigianato veneziano passa quindi attraverso azioni di concreto rafforzamento della sua presenza. Molto pragmaticamente, aiutando chi fa impresa, chi opera nella bottega, laboratorio, officina  a continuare a fare quello che ha sempre fatto, cercando di risolvergli, almeno in parte, i piccoli e grandi problemi di ogni giorno. Più artigianato significa più occupazione.

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