Cronaca San Marco / Piazza San Marco

Moto ondoso, scatta la linea dura: stretta ai controlli in Bacino e missione "acque piatte"

Riunione con le categorie interessate venerdì mattina a Ca' Farsetti. Ci saranno più operatori in azione, tra telelaser e Argos. Si tirano le somme della sperimentazione a metà settembre

Da venerdì scatta la missione "onda zero" che fino al 15 settembre potrebbe rivoluzionare l'aspetto del Bacino di San Marco e di altre zone di intenso traffico acqueo in città. Venerdì mattina, infatti, le categorie interessate sono state convocate a Ca' Farsetti per un tavolo con il sindaco Luigi Brugnaro, alla presenza del prefetto Carlo Boffi e del comandante della polizia municipale, Marco Agostini, per fare il punto della situazione e per annunciare che si stringeranno le maglie dei controlli, tra telelaser e sistema Argos. La riunione si è aperta con la visione di un breve filmato per concentrare l'attenzione sui vari tipi di impatti degli scafi sull'acqua.

Il periodo di sperimentazione porterà con sé un rafforzamento dei controlli, con eventuali sanzioni per chi trasgredirà i limiti di velocità. Ci saranno più imbarcazioni dislocate sul territorio (fino a 25, un sensibile aumento rispetto a prima) che metteranno nel mirino soprattutto la zona tra Punta della Dogana e riva degli Schiavoni, il canale di Tessera e la zona antistante il Morosini. I dettagli tecnici dell'operazione sono stati messi a punto giovedì durante un vertice coordinato dal comandante della capitaneria di porto, Goffredo Bon. Anche sul resto dei canali e rii interni (oltre al Canal Grande) potranno essere utilizzati telelaser e sistema Argos. La decisione scaturisce da alcune prove che hanno dimostrato l'effettivo effetto deterrente dei controlli: con il passaparola in poco tempo tutti rispettano i limiti senza eccezioni, aiutando così gondolieri e barchini. L'auspicio è che tutti diminuiscano l'andatura, con la promessa di ritrovarsi a metà settembre per fare il punto della situazione. In acqua imbarcazioni della polizia locale, della Capitaneria, della polizia di Stato, di carabinieri, guardia di finanza e dell'ex Provveditorato alle acque.

"Al tavolo ho trovato un'atmosfera di grande consapevolezza e volontà di aiutare la città, collaborando tutti insieme - ha commentato il prefetto, Carlo Boffi - I controlli supplementari non hanno alcuna volontà di fare cassa. Non avranno funzione punitiva". Il sindaco Brugnaro ha sottolineato come il rispetto della città, dopo i ripetuti episodi poco encomiabili degli ultimi giorni da parte dei turisti, deve partire anche da chi Venezia la vive nel quotidiano: "Ci siamo però trovati di fronte a una grande prova di maturità da parte degli operatori, è un fatto positivo", ha concluso il prefetto. E' giunta la raccomandazione agli operatori di sicurezza, nel caso di trasgressioni, di fermare le imbarcazioni per approfondire gli accertamenti. Anche per un effetto di deterrenza.

"Non c'è alcun intento punitivo - ha dichiarato il sindaco - ma da oggi nessuno potrà dire di non essere stato avvisato. Dobbiamo cogliere questa come una sfida da vincere assieme. Ciascuno di voi – ha proseguito il primo cittadino – si guadagna da vivere lavorando sull'acqua, ma questo deve avvenire nel rispetto di tutti. Chi vorrà continuare a trasgredire sappia che questa amministrazione non ha intenzione di girarsi più dall'altra parte e far finta di nulla. Chi non rispetta le regole sarà sanzionato. Nei casi più gravi valuteremo la richiesta di risarcimento di danni civili e d'immagine, oltre ai profili penali. La polizia locale, insieme a tutte le altre forze dell'ordine, sarà in prima linea, con il potenziamento del sistema Argos e l'ausilio di 10 telelaser. Se tutti assieme ci impegneremo 'Onda Zero' avrà successo - ha concluso il sindaco – e potremmo ottenere un'importante vittoria per la città. Noi ci crediamo: ora confidiamo nella vostra collaborazione e nella capacità di sensibilizzare i vostri colleghi".

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