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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Rivolta degli immigrati, summit urgente tra i sindaci del Miranese

Il sindaco di Mira Alvise Maniero ha convocato una riunione tra gli altri primi cittadini della zona che ospitano rifugiati della Primavera Araba. La riunione lunedì 14 gennaio

La protesta e i gravi danneggiamenti avvenuti a Padova lunedì scorso, nel centro di accoglienza della cooperativa “Città Solare”, ad opera dei profughi che vi erano ospitati, sono suonati come un campanello di allarme. Anche per questo il sindaco di Mira Alvise Maniero ha proposto un incontro ai colleghi di Dolo, Camponogara, Campagna Lupia e Mirano, nel cui territorio – in strutture pubbliche o private – sono ospitati profughi che circa due anni fa giunsero in Italia dal nord Africa, per sfuggire alla guerra e alle violenze in corso nei loro paesi di origine.

“Come spesso capita – osserva il sindaco Maniero – all’emergenza umanitaria decisa allora si è posto un preciso termine temporale (il 31 dicembre scorso), senza che ciò significasse trovare nel frattempo soluzioni adeguate di inserimento o di rimpatrio per queste persone. Ora è subentrata una gestione ordinaria, con la riduzione dei fondi statali a disposizione, fondi che si azzereranno a fine febbraio. Tutto ciò lascia il cerino in mano ai Comuni e alle associazioni che fin qui si sono adoperati nell’accoglienza, nella solidarietà e anche nella formazione di questi profughi (corsi di lingua italiana, di informatica, apprendimento professionale, perfino qualche escursione per conoscere le bellezze del territorio)”.

Da qui la decisione di un incontro urgente, convocato per lunedì 14 gennaio nel municipio di Mira, per individuare una linea unitaria ed efficace di azione, compatibile con le scarse risorse che gli enti possono mettere in campo, e che non sono certo i mille euro che alcune città stanno dando agli interessati purché si impegnino a rimpatriare. All’incontro sono stati invitati anche il responsabile dell’ufficio Immigrazione della questura e don Dino Pistolato, responsabile della Caritas veneziana. Sono 30 i profughi ospitati a Mira dalla primavera del 2011: 22 nell’Ostello di Giare e 8 alla Coop Olivotti.

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