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Rosa cerca l'amore di 50 anni fa Lui però è morto, risponde il fratello

Una 70enne tedesca conobbe a Venezia Antonio (in realtà il nome è Umberto): lui era un ciclista di Musile, lei sognava di reincontrarlo

Quel sogno romantico è durato lo spazio di un paio di mesi: Rosa non potrà mai più incontrare il suo Antonio, l’uomo che mezzo secolo fa la stregò a Venezia per poi andare a trovarla in bicicletta in Germania. All’appello lanciato dalla settantenne tedesca (“Passammo un’estate assieme, ma poi non ci siamo più visti. Desidero rivederlo”) hanno risposto un amico di Antonio e poi il fratello. Ma il lieto fine stavolta non c’è: come riporta Il Gazzettino, il diretto interessato è mancato pochi anni fa. Per la donna, però, almeno c’è la possibilità di conoscere da vicino la storia di quel veneziano che cinquant’anni fa le fece perdere la testa.

Sarà stato semplicemente un amore estivo e un legame di gioventù, ma dev’essere rimasto ben impresso nella mente della donna tedesca se mezzo secolo dopo sua figlia ha deciso di scrivere una lettera al “Gazzettino” nel tentativo di far incontrare i due vecchi amanti. Un amico, ex compagno di squadra del ciclista Antonio, lo ha riconosciuto nella foto e ha deciso di svelare molti particolari. Innanzitutto il nome: “No, non si chiamava Antonio. Chissà perché aveva raccontato una bugia…il suo nome è Umberto, ed è di Musile di Piave”. Nella testimonianza è stato poi coinvolto pure il fratello di Umberto, che da grande ciclista non ci aveva pensato un attimo nel mettersi sui pedali per attraversare il confine e arrivare fino in Germania da Rosa.

Le foto in bianco e nero mostravano lui in sella su una bicicletta e lei amorevolmente abbracciata a lui. Ma quei momenti di passione durarono solo un’estate. Poi, dopo la vacanza di lei a Venezia e la visita di lui in Germania, i contatti si persero per sempre. Entrambi si fecero una vita propria. Ora il fratello prende a cuore la vicenda: si è dichiarato disponibile ad incontrare la donna, per raccontarle chi fosse veramente il suo amato e per mostrarle i posti della sua gioventù. Una gioventù di cui fece parte pure Rosa.

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