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Cronaca Jesolo / Rotonda Picchi

Lavori sulla rotonda Picchi, vince la Provincia: la Regione dà 6 milioni

I soldi erano stati anticipati prendendoli dalle casse di Ca' Corner, ma il Tribunale di Venezia ha poi deciso per il rimborso da parte di palazzo Balbi

Sono stati accreditati mercoledì nelle casse della Provincia di Venezia oltre 6 milioni di euro ( per la precisione 6.020.000), versati dalla Regione del Veneto, quale contributo di competenza regionale per la realizzazione della rotonda Picchi di Jesolo. Nel marzo scorso il Tribunale di Venezia aveva emesso un decreto ingiuntivo che obbligava la Regione del Veneto a risarcire la Provincia della somma dovuta, e proprio martedì, a fronte dell’opposizione al ricorso avanzata dalla Regione, l’avvocatura provinciale aveva risposto depositando la propria comparsa di costituzione.

LA VICENDA - La somma era stata anticipata dalla Provincia di Venezia per i lavori di realizzazione del sottopasso sulla rotonda Picchi a Jesolo, opera concepita per facilitare il flusso di traffico diretto a ovest del lido di Jesolo e a Cavallino -Treporti. Il progetto è il risultato di un accordo stipulato tra Regione del Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Jesolo, che si impegnavano a finanziarla congiuntamente per un importo complessivo di 10 milioni 530 mila e 629 euro. Va ricordato inoltre che già all’inizio dell’avvio dell’opera, la Provincia aveva vinto un ricorso al Tar (tribunale amministrativo regionale) presentato da una ditta che contestava l’affidamento dei lavori. Dopo la sentenza positiva, i lavori erano subito partiti e conclusi in soli 533 giorni, un anno prima della conclusione prevista. Nel settembre 2012 era stato infatti inaugurato il sottopasso, e la Provincia aveva già provveduto a liquidare la ditta appaltatrice anticipando la somma dovuta dalla Regione del Veneto.

I COMMENTI - Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente Francesca Zaccariotto: “Ho appreso con gioia dell’avvenuto accredito a favore della tesoreria provinciale da parte della Regione, che ringrazio per la tempestività. Già il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Venezia aveva confermato la correttezza delle scelte da noi adottate e delle azioni avviate, frutto di un sapiente lavoro di squadra; per questo plaudo anche i nostri uffici, dalla direzione generale, all’avvocatura, dal settore viabilità alla ragioneria. Le risorse finanziarie da oggi disponibili sono per noi molto importanti, soprattutto in questo momento, e saranno investite nella sicurezza della nostra rete viaria e degli istituiti scolastici superiori”.

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