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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Piccole barche da pesca da rottamare? La Regione si impegna per 4 milioni

Approvato il decreto a Roma e primo successo della Giunta nel 2013. Via alla riorganizzazione della flotta veneta. L'assessore Franco Manzato: "Almeno 35 unità interessate tra Chioggia e Venezia"

Prime buone notizie dell'anno per pescatori e proprietari di vecchie piccole barche da pesca: poco prima della fine dell'anno il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, ha sottoscritto il decreto per un bando “mirato” alla “rottamazione” delle imbarcazioni venete della piccola pesca. Con il provvedimento è permesso attivare la procedura per l’acquisizione delle domande da parte delle imprese di pesca venete interessate alla demolizione delle proprie imbarcazioni.

La Regione, già a giugno, aveva approvato, la richiesta dell’assessore Franco Manzato di destinare 4 milioni di euro per la demolizione delle imbarcazioni, come supporto alla riorganizzazione e ristrutturazione della flotta Veneta nel suo insieme. “Il provvedimento della Giunta - ha ricordato Manzato - ha condotto il Ministero a predisporre un bando straordinario rivolto alle imprese che operano a mare con piccole imbarcazioni, finora rimaste escluse da analoghe iniziative”.

La domanda di ammissione al premio di arresto definitivo, redatta in carta semplice, dal proprietario, dovrà essere presentata all'Ufficio marittimo di iscrizione della nave (Chioggia-Venezia), entro 60 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. “Si prevede verranno demolite circa 35 imbarcazioni della piccola pesca - ha concluso Manzato - appartenenti al segmento produttivo maggiormente penalizzato dalle recenti normative comunitarie che impongono il divieto dello strascico entro le 3 miglia e l’obbligo di reti a maglia allargata”.

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