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Gli stop del tram ora sono 150. Boraso: "Quanto ci costa? Vogliamo vederci chiaro"

L'assessore alla Mobilità dopo il cedimento della piattaforma a Santa Chiara: "Si sta sgretolando anche in altri punti". Deciso lo stop al servizio giovedì, venerdì e lunedì sera

Piastre d'acciaio per permettere al servizio di continuare, ma per quanto? La preoccupazione per la lunga serie di stop o disservizi del tram lunedì mattina era palpabile a Ca' Farsetti. Inevitabile che se ne sia parlato anche nella riunione di giunta, durante la quale il sindaco Luigi Brugnaro non avrebbe nascosto un certo disappunto per l'ultimo incidente che ha coinvolto il "siluro": domenica, infatti, una porzione di piattaforma in rampa Santa Chiara, a due passi da piazzale Roma, è ceduta. Costringendo i tram a transitare a passo d'uomo anche lunedì (DETTAGLI).

Il servizio è stato sospeso dalle 20 di domenica per permettere ai tecnici di riparare al danno, in modo da garantire un servizio regolare fin dalle prime ore della mattina successiva. I convogli nel punto interessato hanno continuato a transitare a passo d'uomo. Nel pomeriggio, poi, la decisione di sospendere il servizio serale nelle giornate di giovedì, venerdì e lunedì tra Mestre e Venezia per effettuare un sopralluogo più approfondito sulla pìastra e sugli altri supporti viicini che sono molto simili. Il timore è che anche quest'ultimi possano cedere. "Servirà qualche giorno per tornare alla normalità, perché la piastra in cemento è totalmente da rifare - dichiara l'assessore alla Mobilità, Renato Boraso - siamo arrivati a 150 stop. Una cifra importante che non ci fa certo festeggiare. Anche il sindaco ha espresso in giunta preoccupazione per la sicurezza di chi deve tornare a casa o andare al lavoro. Ci sono stati incidenti dovuti non al tram, ma ci sono stati anche problemi di carattere tecnico - continua l'assessore - Dovremo fare le valutazioni del caso assieme all'azienda". 

Fin dall'inizio del resto Boraso si è schierato contro il progetto del tram, soprattutto quando si trovava all'opposizione: "Questi 150 stop quanto stanno costando alla collettività? - attacca - il sindaco ci vuole vedere chiaro, perché ciò che ci interessa è tutelare il cittadino. Noi abbiamo affrontato senza grandi trionfalismi l'inaugurazione dell'opera e io sono tra i più critici sulle scelte progettuali e tecniche. Riscontriamo che in molti punti si sta sgretolando la piattaforma. Non passa giorno in cui non incontriamo i tecnici per verificare lo stato di attuazione di questo progetto che deve funzionare bene, ma in questo momento con 150 stop di diversa natura non lo sta facendo".

Oltre ai disagi, Boraso punta il dito anche sulla questione economica. Perché sono stati spesi 215 milioni di euro per portare il tram in città. Improbabili ulteriori investimenti per migliorare l'opera: "Mi sembra difficile che si possa chiedere alla cittadinanza di sborsare ancora soldi - conclude l'assessore - il primo cittadino vuole far luce in maniera concreta su questo capitolo, perché si sta arrivando a un limite non più sostenibile. Noi nonostante le difficoltà continueremo a impegnarci tutte le ore del giorno per fornire un servizio che possa coniugare efficienza ed economicità. Grazie ad Actv e polizia municipale siamo riusciti a far ripartire le corse lunedì mattina. In questo momento non ci sono alternative, stiamo facendo riunioni su riunioni per risolvere i vari problemi tecnici che ci sono sul percorso. Perché ce n'è più d'uno, e da parte nostra ci sarà tolleranza zero". 

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