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Una barca trancia il tubo dell'acquedotto: problemi di pressione per migliaia a Venezia

L'elica ha causato uno squarcio di 50 centimetri in zona Arsenale. Perdita di almeno 200 litri al secondo. Veritas al lavoro per sistemare il problema: si prosegue anche domenica

È stata l'elica di un'imbarcazione, nella serata di venerdì, a colpire e squarciare una conduttura dell'acquedotto al di sotto della laguna, causando un'ingente perdita d'acqua. Sono migliaia i veneziani che sabato sono alle prese con problemi di pressione ai rubinetti. Il problema si è verificato in zona Arsenale e, trattandosi di un tubo sublagunare, sono serviti dei sommozzatori per gli interventi di riparazione. I tempi non sono celeri, tanto che Veritas ha annunciato che i lavori proseguiranno per tutta la giornata e anche domenica: a essere tranciata è una struttura in acciaio che risale a quasi 50 anni fa. 

Perdite molto ingenti

Le perdite sono copiose e hanno come conseguenza i problemi di pressione dell'acqua nelle abitazioni: i tecnici di Veritas hanno stimato la perdita in 200 litri al secondo. Se durante un giorno "normale" da lì transitano 800 litri ogni secondo, ora se ne registrerebbero più di mille. Per evitare che entri acqua salata nell'acquedotto, l'impianto rimarrà in pressione. Secondo Veritas nessuno dovrebbe privo di erogazione del servizio, ma la riparazione sarà laboriosa e piuttosto difficoltosa. A essere coinvolti dai disagi sono soprattutto edifici di Castello, ma ripercussioni ci sono in parte anche nei sestieri di San Marco e Cannaregio.

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Squarcio di 50 centimetri 

Dalle prime informazioni si parla di uno squarcio di 50 centimetri. Sarebbero visibili anche i residui dello zinco dell'elica e del timone di una presumibile imbarcazione da trasporto. Secondo Veritas la presenza del tubo principale era debitamente segnalata. Gli operatori sono impegnati a scavare intorno al condotto per liberarlo completamente dai fanghi e poi procedere con gli interventi di saldatura subacquea.

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