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Ruba l'identità digitale di un altro, smascherato un genio della truffa

Un 33enne di Marcon denunciato dagli uomini della polizia postale. Riusciva a fare il bello e il cattivo tempo spacciandosi per un 31enne di Dolo

Era riuscito a rubare l'identità digitale di un trentunenne di Dolo, avendo quindi la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo davanti al computer. La polizia postale è riuscita a smascherare un "malfattore della tastiera", un 33enne di Marcon, che non si limitava a sfruttare internet per entrare in possesso dei dati personali di terzi, ma ne acquisiva in tutto e per tutto l'identità.

Le prime denunce da parte di persone truffate risalgono al 2014, mentre il furto d'identità è del 2013: il giovane era riuscito in qualche modo a ottenere dai carabinieri un documento provvisorio di guida, in sostituzione della patente che diceva di aver smarrito, riportante i dati di un'altra persona. Grazie a quel documento, poi, aveva gabbato anche i dipendenti dell'ufficio anagrafe e ottenuto una carta d'identità, sempre con le generalità del 31enne di Dolo. A quel punto è stato facile attivare conti e carte prepagate, con le quali ha potuto dare vita a una serie di traffici online, tutti su e-bay, celebre sito di compravendita.

La sua attività criminale consistenva nel vendere online oggetti inesistenti e intascarsi le varie caparre che i truffati gli inviavano. Tanto i documenti non erano a lui riconducibili, e nemmeno conti correnti e iban. Tra l’altro, il 33enne riusciva anche a sviare gli accertamenti degli acquirenti frodati costruendo false lettere di vettura che inducevano le vittime a ritenere che il mancato recapito della merce fosse da attribuirsi a un errore del vettore. In alcuni casi invece le compavendite avvenivano realmente, tanto che nel corso delle perquisizioni in casa è stata trovata una gran quantità di scatoloni con materiale di vario genere. Di fatto questa era l'unica attività del malfattore, che si stima abbia messo a segno decine di truffe.

Gli uomini della polizia postale hanno analizzato le tracce informatiche del criminale riuscendo infine, dopo molti mesi di lavoro, a identificarlo anche grazie alla foto apposta sui documenti ottenuti fraudolentemente. Il modus operandi del truffatore ha evidenziato un “talento delittuoso” davvero spiccato. Il palco è caduto giovedì, quando la polizia postale si è presentata nell'abitazione del 33enne perquisendola da cima a fondo. Al termine è stato sequestrato numeroso materiale, come carte d'identità, carte di credito, chiavette usb, computer e altri dispositivi informatici. Inevitabile per l'ingegnoso malintenzionato una denuncia. Ma gli accertamenti naturalmente continuano, anche sulla base del materiale requisito.

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