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Rubano 8 anelli e un orologio, poi la fuga: denunciati due ragazzi di 14 e 15 anni

Bibione. Il comportamento furtivo dei giovanissimi ha insospettito gli agenti. Commenta soddisfatto il comandante della Locale Gallo: "I servizi in borghese continuano a dare frutti"

Venerdì sera due minorenni di origine marocchina sono stati inseguiti e bloccati dalla polizia locale dopo aver commesso due furti in altrettanti negozi di Bibione. Si tratta di R.M. nato in provincia di Belluno, 15 anni e M.Y. nato in provincia di Modena, di 14.

L’operazione è stata spiegata dal comandante della polizia locale del distretto Veneto Est: “Due agenti in borghese – queste le parole del dirigente Gallo - stavano controllando il viale pedonale, in questi giorni particolarmente affollato, quando hanno notato due ragazzini che nei pressi di un negozio di foto in via Costellazioni, stavano osservando la merce esposta ed in particolare un contenitore di anelli. Il loro allontanamento repentino dal negozio ha fatto ulteriormente insospettire i due agenti, che hanno in seguito notato i due giovanissimi fermarsi in un bazar ad osservare degli orologi esposti”.

Il fare sospetto dei due adolescenti (uno guardava la merce ed un altro controllava i commessi del negozio) , poi allontanatisi nuovamente in velocità, ha portato gli agenti ad inseguirli. “I due, resisi conto di essere braccati, hanno iniziato una fuga sulle vie laterali e con l’aiuto del buio hanno tentato di far perdere le tracce senza riuscirvi”. I sospetti si sono poi rivelati fondati: nello zaino sono stati trovati 8 anelli, rubati nel primo negozio, ed un orologio appartenente al secondo bazar, il tutto per un valore di 300 euro. I due giovanissimi, con l’intervento di una seconda pattuglia in borghese, sono stati trasferiti al Comando di Polizia Locale di Bibione, dove sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per minori di Trieste, mentre la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari. “L’attività di contrasto alla micro-criminalità – evidenzia il Comandante Gallo - non si ferma e i servizi in borghese, organizzati quotidianamente, continuano a dare frutti sia in termini di prevenzione che repressione”.

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