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Rumore tra laguna e terraferma, il Comune regolamenta il "silenzio"

Il commissario Zappalorto ha approvato il regolamento per la disciplina delle emissioni rumorose. Multe molto salate per i trasgressori

Musica fino alle 22, dopodiché bisognerà abbassare il volume tra laguna e terraferma, non superando i limiti acustici di legge. La scorsa settimana, infatti, il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha approvato, con i poteri del Consiglio comunale, il regolamento "per la disciplina delle emissioni rumorose in deroga ai limiti acustici vigenti", che entrerà in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione nell'albo pretorio del Comune. Tradotto: quanti decibel sono consentiti in locali pubblici, cantieri o manifestazioni. E soprattutto i limiti orari da non superare. Non solo la musica, per quanto riguarda bar e ristoranti, ma anch il vociare dei clienti, comprese le aree esterne.

Il tentativo dell'amministrazione è di fare chiarezza una volta per tutte su una materia che spesso è stata foriera di polemiche in passato, specie in laguna. Chi sarà sorpreso a trasgredire dalle autorità sarà punito con una multa che potrà andare da 516 a 5.164 euro. I limiti, a seconda delle aree e dal tasso di residenzialità, partono da 45 decibel fino a un massimo di 65. Nel regolamento, poi, si mette nel mirino l'area di campo Santa Margherita e zone limitrofe: "Si sono dimostrate nel tempo particolari criticità acustiche - si legge nel documento - qui non sono concesse autorizzazioni in deroga per le emissioni sonore, fatti salvi i casi in cui lo specifico evento sia ritenuto di interesse pubblico dalla Giunta e approvato con apposito atto di quest’ultima".

"Il testo, che è stato elaborato dalla Direzione Ambiente e condiviso con le altre Direzioni interessate alla tematica, ovvero polizia municipale, Commercio e Attività Produttive e Avvocatura Civica, nasce dalla necessità di definire un quadro autorizzatorio in particolare per alcune attività temporanee, quali ad esempio i cantieri edili e le manifestazioni, che possono produrre fastidi per la popolazione - dichiara il Comune - data la conformazione urbana di Venezia, connotata dall’assenza di traffico veicolare e quindi priva di una componente di rumore di base che, soprattutto nelle ore notturne, fa percepire meno eventuali altre sorgenti rumorose, ogni emissione rumorosa emerge nettamente dal fondo, con livelli di rumorosità che possono effettivamente superare i limiti di legge. La definizione di regole chiare e precise è di fondamentale importanza per l’applicazione delle norme in modo trasparente, a vantaggio dei cittadini, ma anche dell’attività amministrativa dei vari uffici interessati, a vario titolo, alla disciplina delle attività rumorose".

LE TABELLE CON I VALORI LIMITE tabelle suono-2

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