Le ruspe della polizia locale nel "compound della droga" di Marghera

Polizia municipale questa mattina nell'insediamento dove venerdì scorso gli agenti hanno trovato oltre 2 chili di eroina e arrestato due pusher tunisini

Questa mattina la polizia locale di Venezia è intervenuta con le ruspe nel piccolo insediamento di via Banchina dei Molini a Marghera dove venerdì pomeriggio gli agenti, in versione "militare", hanno trovato oltre 2 chili di eroina nascosti sotto 40 centimetri di terra, arrestato due spacciatori tunisini e verificato la presenza di un compound abusivo.

Baracche per lo spaccio e il consumo di eroina

Sono in tutto sette le piccole baracche abbattute, ognuna delle quali poteva ospitare fino a 4 persone, fatte per lo più con lamiere e reti da cantiere e disposte dentro il perimetro di un'area industriale abbandonata in cui si trovano vecchi edifici in rovina. L'insediamento aveva il duplice scopo di vendere l'eroina e fornire un alloggio ai tossicodipendenti. Chi acquistava la droga, si muoveva a piedi dal raccordo ferroviario di via della Macchine e impegnava la linea ferroviaria, fino a giungere nell'area industriale abbandonata.

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Le indagini

Come spiegato questa mattina da Gianni Franzoi, commissario capo della polizia municipale di Venezia, nella stessa area si erano insediati in precendeza anche numerosi senzatetto, tra cui i portabagagli abusivi, che a loro volta erano stati sgomberati. Dopo le segnalazioni e gli appostamenti è stato possibile individuare anche questo ulteriore insediamento, ora smantellato. «Avevano organizzato gli spazi all'interno di un'area che era inaccessibile - ha spiegato la polizia locale - creando delle "stanze" per l'assunzione di stupefacenti direttamente sul posto. Molti clienti, di fatto senza fissa dimora, provenivano da altre città, anche da fuori regione». Ora, nelle intenzioni del proprietario dell'area, ci sarebbe un progetto di demolizione complessiva per la realizzazione di un parcheggio per camion.

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