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Rischio licenziamenti in Safilo, Cisl: "Verso il confronto". Cgil: "Non stiamo a guardare"

Battuta di arresto per l'azienda di produzione di occhiali di Santa Maria di Sala: niente rinnovi degli addetti a tempo determinato ed esuberi in vista. Sindacati: "Grande preoccupazione"

È sempre calda la situazione alla Safilo di Santa Maria di Sala, la ditta di produzione e distribuzione di occhiali, dopo l'annuncio di poco tempo fa che i contratti di lavoro a tempo determinato di decine di addetti, non saranno riconfermati, e a seguito della notizia di altri possibili licenziamenti fra i lavoratori fissi. "I numeri sono preoccupanti - affermano Filctem Cgil e Femca Cisl - si parla di un centinaio di posti".

Il confronto con i vertici

La trattativa è la strada che Cisl ha deciso di voler intraprendere. "L'azienda ha accettato di non avviare nessun licenziamento - scrive Massimo Meneghetti della Femca -. Ci teniamo stretto questo risultato e lavoriamo per dare garanzie di mantenimento dei livelli occupazionali. Safilo deve anche sapere che siamo aperti al confronto, ma non accetteremo forzature. Nel caso in cui l'azienda tentasse di forzarci la mano e farci digerire misure inaccettabili, siamo pronti a scendere in strada e avviare la mobilitazione. Trovare un accordo condiviso deve essere interesse di tutti, per salvaguardare i posti di lavoro e per costruire un futuro solido per questa azienda".

'Piano industriale stravolto'

"La situazione è preoccupante - dice Davide Camuccio della Filctem -. Queste condizioni confermano i timori già da noi espressi qualche mese fa. Ma ancora non abbiamo compreso come da un piano industriale che aveva in prospettiva l'assunzione a tempo indeterminato di decine di contratti a termine sul Veneziano, con aspettative rosee per il futuro produttivo, si sia arrivati a uno stravolgimento generale del quadro della situazione - afferma Camuccio -. Siamo giunti ad avere nessun rinnovo per gli ultimi addetti inseriti in azienda, i primi a rimetterci dopo il dietro front annunciato dai vertici, e lo spettro del licenziamento che si agita anche sulla testa del nucleo solido dei lavoratori stabili. Una situazione inaccettabile. Vogliamo capire quali strategie abbia in mente la società, per per essere arrivata a questi livelli su Santa Maria di Sala. Di sicuro non staremo a guardare, mentre la situazione evolve".

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