Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Santa Croce / Campo San Giacomo dell'Orio

Sagra di San Giacomo dell'Orio, la Soprintendenza nega il permesso

Guai in vista per la tradizionale festa di Santa Croce a causa dei fumi provenienti da cucine e stand. Intanto giovedì si suonerà senza il palco

Dopo circa cinquant'anni la sagra di San Giacomo dell'Orio finisce “nei guai” con la Soprintendenza veneziana. La richiesta dei permessi per replicare la fortunata festa estiva che ogni anno allieta i residenti di Santa Croce questa volta ha avuto un esito inaspettato: dopo un sopralluogo sul posto, infatti, è stato deciso che, prima del via libera, sarà necessario spostare cucine e stand gastronomici davanti all’ex trattoria "Antica Vida", con adeguato margine per il passaggio di almeno sei metri. Ma la festa è organizzata da volontari, e cambiare tutto all'ultimo minuto non è proprio possibile.

PER EVITARE DANNI – Il problema, secondo la Soprintendenza, è quello dei fumi delle cucine, che potrebbero finire per rovinare l'esterno della storica chiesa. Ecco così che agli organizzatori viene richiesto non solo di spostare tutto più in là, ma anche di installare nuove e apposite cappe di aspirazione e filtraggio, oltre a teli di protezione da posizionare su muri e masegni. Senza dubbio si tratta di richieste legittime, per il bene del patrimonio artistico cittadino, ma arrivate troppo tardi e non certo per colpa dei volontari: la domanda è stata infatti presentata il 22 maggio, ma, come riporta il Gazzettino, la risposta di Ca' Farsetti invece solo mercoledì, tramite posta ordinaria. Troppo tardi. E così lo storico responsabile della sagra, Giorgio D'Este, dopo aver lanciato una raccolta firme, giovedì mattina è entrato in Comune intenzionato a non uscirne senza una deroga del sindaco (premesso ovviamente che l'anno prossimo ci si adeguerà alle nuove prescrizioni).

FRONTE DEL PALCO – Giovedì sera la sagra Benefica, che ogni anno raccoglie soldi per le famiglie della zona in difficoltà, apparirà anche nella migliore delle ipotesi “monca”. Grande assente sarà il palco, che a sua volta si è visto negare l'autorizzazione all'allestimento, anche se dal parroco di San Giacomo e dalla stessa polizia municipale non è mai stato sollevato alcun problema. D'altronde, sottolinea D'Este, tempistiche, installazioni e metodologie sono le stesse da tanti anni. In compenso giovedì arriveranno i bagni chimici, assolutamente indispensabili in una manifestazione di questo tipo, che saranno collocati a lato del patronato. La festa di Rifondazione di agosto, sempre in campo San Giacomo, dovrà rispettare le stesse nuove prescrizioni, ma ha davanti un mese di tempo per adeguarsi, la Sauros Band, un'orchestra swing e funk composta da dieci fiati che alle 20 avrebbe dovuto aprire la sagra, invece dovrà accontentarsi di suonare al massimo sui masegni nudi del sagrato.

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