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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca San Lio, Castello 6015

Il futuro gestore cinese della sala giochi di San Lio: "Denuncio tutti"

Continua la guerra con i residenti, che da tempo espongono striscioni sul palazzo adiacente all'esercizio chiedendo di bloccare la sua apertura

Nuovo round nella diatriba riguardante la sala giochi che a breve dovrebbe aprire a San Lio, in centro storico. L'esercizio, a conduzione cinese, incontra le resistenze di molti residenti della zona, che leggono il trasferimento del supermercato Coop a favore di un'attività molto diversa, a conduzione orientale, come il simbolo della "decadenza" almeno di quell'area.

Da tempo ormai campeggiano sul palazzo adiacente striscioni contro l'apertura. Al ché, come riporta La Nuova Venezia, il futuro gestore ha deciso di rispondere per le rime. Lunedì è stato affisso un biglietto sulla porta d'ingresso dello stabile in cui nel testo si avvertiva che sarebbe in arrivo una denuncia per tutti gli inquilini per discriminazione razziale: "Dato il persistere del manifesto fuori dal vostro palazzo con la scritta 'basta mafia cinese a Venezia', vi avviso che se entro due giorni non viene tolto, parte la denuncia", si leggeva. La firma? "Un cittadino cinese, onesto lavoratore indignato".

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