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Salma di Caorle, sarebbe cameriere sparito da marzo: cellulare e tatuaggio corrispondono

Non c'è ancora l'ufficialità, ma gli indizi sanno di conferma. Si attendono le ultime verifiche formali delle forze dell'ordine. Il cadavere indossava gli stessi indumenti dello scomparso

Non ci sono ancora certezze, si aspettano infatti le ultime verifiche formali, ma il cadavere affiorato la domenica di Pasqua dal canale Palangon a Caorle potrebbe essere stato identificato. Si tratterebbe di un cameriere di un cameriere di nazionalità romena, residente a Caorle, che ha fatto perdere le proprie tracce dalla fine di marzo. L'uomo, a quanto pare, avrebbe due figli, tornati in Romania con la madre dopo il divorzio.

Nessuna ufficialità, ma lo stesso tipo di cellulare e un tatuaggio di fatto uguale a quello dell'uomo non lascerebbero adito a dubbi. Gli indumenti indossati dal cadavere, inoltre, sarebbe gli stessi con i quali è stato visto l'ultima volta il cameriere. Gli ulteriori controllo sono stati predisposti dalle forze dell'ordine, che dovrebbero portare alla conferma dell'identità entro mercoledì.

Il corpo quando è stato ritrovato non presentava ferite ed era in evidente stato di composizione. Con ogni probabilità la morte è avvenuta per annegamento. Non è ancora chiaro, tuttavia, da dove arrivi il corpo, dal momento che potrebbe essere stato trasportato dal mare o provenire anche direttamente dalla laguna. La salma era stata ripescata dai militari dell'Arma locale, in collaborazione con la Capitaneria di porto.

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