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"Salute compatibile con il carcere", pm contro scarcerazione di Chisso

Sulla scorta degli accertamenti dei consulenti sanitari il procuratore aggiunto Carlo Nordio ha rigettato l'istanza dell'avvocato Forza

L'ex assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso rimane in carcere. La Procura di Venezia, infatti, dopo aver ricevuto gli esiti delle visite condotte dai tre consulenti medici nel penitenziario di Pisa dove l'ex componenente della Giunta Zaia si trova recluso per lo scandalo Mose, ha rigettato l'istanza di scarcerazione per motivi di salute presentata dall'avvocato difensore Antonio Forza.

Il legale, da parte sua, aveva presentato una perizia di parte che sottolineava come le condizioni di Chisso - vittima di un infarto un anno fa - si sarebbero aggravate tanto da ipotizzare la necessità di un intervento chirurgico. Inoltre Chisso avrebbe manifestato sintomi depressivi che i periti, invece, non hanno rilevato notando solo un calo umorale. Le carte vanno ora al giudice per le indagini preliminari che, di fronte alle posizioni divergenti di accusa e difesa, dovrebbe nominare dei nuovi periti per la decisione finale.

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