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La mail inviata da Obama

La mail inviata da Obama

"Condividiamo gli stessi ideali", Obama "benedice" l'opera sul compagno del Che

Il presidente degli Stati Uniti ha risposto via mail a un messaggio dell'artista Carlo Pecorelli, che martedì sera a Jesolo presenta un'opera dedicata al partigiano Gino Doné

"Caro Carlo, grazie di avermi scritto. Sono stato commosso dalle tue parole gentili e ho apprezzato il tuo sostegno verso valori che condivido". Così inizia il messaggio che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha inviato via mail all'artista jesolano Carlo Pecorelli (che si sarebbe commosso non poco) in risposta a una sua lettera in cui spiegava al titolare della Casa Bianca il significato dell'opera dedicata a Gino Donè, partigiano che poi andò a Cuba per supportare la "revoluciòn".

La vicenda viene raccontata dall'ufficio stampa dell'artista, con tanto di foto della mail e della lettera inviata negli Stati Uniti. Martedì sera alla torre Alioth di piazza Drago a Jesolo verrà esposta l'opera d'arte, che misura circa 70 centimetri di larghezza per 70 di altezza. Si tratta di un busto figurativo in polvere di marmo e pigmenti di bronzo che ritrae l'eroe. Sarà installato a Tuxpan, in Messico, nel Museo della Rivoluzione, in cima ad una colonna di 3,20 metri fra i busti già esistenti degli altri tre rivoluzionari non cubani partecipanti alla spedizione del Granma: il messicano Zelaya Alger, il dominicano Mejías del Castillo, l'argentino Che Guevara.

"Credo che tutti noi abbiamo il potere di creare il mondo che vogliamo - ha continuato Obama nel messaggio - Le nostre diversità e differenze, quando vengono rinsaldate tra loro da un comune insieme di ideali, ci rendono più forti. Solo se sapremo rimanere fedeli ai nostri principi mettendo al primo posto le nostre convinzioni con coraggio e determinazione, allora la speranza potrà ancora vincere la paura e la libertà continuerà a trionfare sulla tirannia - perché questo è ciò che da sempre si agita nel cuore umano. Ancora una volta ti ringrazio per il tuo toccante messaggio. Ti auguro tutto il meglio. Con sincera stima, Barack Obama".
 
Quasi un anno fa l'artista Carlo Pecorelli era volato a Tuxpan per fare i rilievi di persona per la statua
, ricevuto dall'assessore alla cultura della città messicana, Sandra Nader Assad, che ha fatto gli onori di casa, prima nel municipio della città, e poi al Museo della Revoluciòn di Tuxpan dove ad attenderlo c'era anche la direttrice Monica Cope Ortiz e la coordinatrice Karina del Angel.

Nel 1943 il giovane militare Gino Doné tornò a Venezia da Pola dopo l'armistizio dell'8 settembre, decidendo di combattere per liberare la città lagunare  dal Nazifascismo. Per questo entrò nella Brigata Partigiana Piave, dove nel 1944, ventenne, viene impiegato nella Missione Alleata Nelson operante nell'area della Laguna Veneziana. Terminata la guerra, ricevette nel 1946 un encomio solenne dal generale in capo britannico Harold Alexander per i servigi prestati al Regno Unito. Inoltre, con la tessera del 1948, Doné risulta essere tra i cofondatori della Sezione Provinciale Veneziana dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia).
 

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