Tragedia a Caorle, donna annega: rianimazione inutile sulla spiaggia

L'allarme è scattato verso le 10.30 di lunedì nella località balneare. L'elicottero del 118 è atterrato direttamente sull'arenile di Ponente

Da subito si è capito che la situazione era critica. Quella giovane donna soccorsa in mare era priva di sensi a poca distanza dalla riva. Riversa in acqua. E' stata adagiata sull'arenile della spiaggia di Ponente per la rianimazione. L'allarme è scattato verso le 10.30 di lunedì a Caorle, da parte dei bagnanti e degli addetti al salvataggio che per primi hanno assistito alla scena. La situazione si presentava difficilissima, con l'intervento subito dopo di un'ambulanza del 118 all'altezza delle torrette 32 e 33, nel settore 7. Già il personale presente in spiaggia aveva utilizzato il defibrillatore in dotazione per questi casi.

Contemporaneamente da Padova è stato fatto decollare l'elicottero del 118 per un'eventuale trasferimento d'urgenza all'ospedale. I tentativi di rianimazione sono continuati a lungo sull'arenile, con sul posto anche la capitaneria di porto locale per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Il massaggio cardiaco si è prolungato per circa quaranta minuti, ma alla fine i medici hanno dovuto loro malgrado alzare bandiera bianca. L'elicottero e l'ambulanza purtroppo sono ripartiti vuoti dopo aver constatato il decesso della bagnante verso le 11.20. Si tratta di una 32enne di nazionalità della Repubblica Ceca che si trovava a Caorle per un periodo di vacanza. Lunedì mattina al momento della disgrazia era issata la bandiera rossa: le condizioni del mare sconsigliavano quindi a chiunque di avventurarsi in acqua.

Si tratta del terzo intervento in due giorni per sindromi da annegamento: il primo della serie si è registrato a Sottomarina, dove un chioggiotto sulla quarantina è stato riportato a riva da un bagnante dopo che, preso dal panico, stava rischiando di perdere la vita in acqua nel primo pomeriggio di sabato. Poche ore più tardi, sempre sabato, è stata la volta di un soccorso a Caorle nei confronti di un bambino che subito dopo aver fatto merenda era entrato in piscina, rimanendo vittima di una congestione. Anche lui è stato trasportato all'ospedale in elicottero.

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