rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Scorzè / Viale Kennedy

La protesta dei cento a Scorzé, «No pass. Ok Canalis. Ma anche noi siamo San Benedetto»

La promessa: «Andremo avanti a oltranza. Certificato verde strumento di discriminazione, non sanitario». Il presidio da stamattina alle 6 guidato da Usb

Il vaccino anti Covid lo rifiutano. Il green pass lo condannano. E scioperano. Cento dipendenti della San Benedetto di Scorzè sono rimasti fuori dai cancelli dalle 6 del mattino oggi, contro uno strumento «non sanitario ma di discriminazione», affermano, rivendicando di aver chiesto per almeno tre volte un incontro con l'azienda, senza ricevere risposta. Nei prossimi giorni, dicono, sarà astensione dal lavoro a oltrenza. «Anche noi siamo San Benedetto - sostengono i lavoratori, in gran parte del sindacato Usb - Sentiamo di far parte dell'azienda e non abbiamo mai smesso di essere presenti, anche durante la pandemia, con dispositivi e mascherine, quando per strada non c'era nessuno». «Arrivavo in bicicletta per essere presente -, ricorda Cristian, portavoce del sindacato di base -. Ora ci escludono dal lavoro senza ascoltare le nostre ragioni, né capire cosa stiamo vivendo». No al pass verde e "No" anche al tampone, è la loro posizione, anche se l'azienda ha cercato di agevolare i dipendenti tramite una convenzione con la farmacia San Martino di Scorzè, che vende a 13 euro, anziché a 15, gli antigenici ai lavoratori della San Benedetto. «Cercheremo di allestire un centro mobile autonomo, un punto tamponi con un medico dove non sia neceessario identificarci, come dovremmo fare per prenotarci in farmacia».

«Manifestiamo contro l'arroganza, non contro la ditta di cui sentiamo di far parte - spiegano - Va bene che lo sponsor sia Elisabetta Canalis, siamo d'accordo a mostrare il lato bello, ma ci siamo anche noi. E siamo qui». Fischietti e bandiere dell'Italia ai lati di viale Kennedy, di fronte al cancello della società che a Scorzé conta oltre 900 dipendenti tra diretti e indotto. E colpi di clacson dai passanti, in auto o in camion, che rispondono in segno di solidarietà. Ogni tanto le forze dell'ordine permettono ai dimostranti di impegnare tutta la strada e di ricongiungersi, fermando per qualche istante il traffico. Il tema del pass verde qui si intreccia con le tensioni interne all'azienda.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La protesta dei cento a Scorzé, «No pass. Ok Canalis. Ma anche noi siamo San Benedetto»

VeneziaToday è in caricamento