San donà di Piave, visite gratuite per la giornata di lotta contro l'osteoporosi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

L’osteoporosi è una malattia cosiddetta silenziosa, ovvero senza manifestare particolari sintomi. In Italia, si stima che questa patologia colpisca un milione di uomini e tre milioni e mezzo di donne. “Se consideriamo che questa patologia emerge in modo preponderante in concomitanza con la menopausa – spiega il dottor Claudio Dotta – si evidenzia come riguardi soprattutto le donne. Fattori predisponenti sono la scarsa attività fisica, la familiarità e una dieta povera di calcio. Un caso a parte sono le pazienti che per altre patologie, quali il tumore, fanno ingente uso di cortisone, che accelera l’impoverimento dell’osso”.  

In occasione della Giornata Mondiale dell’osteoporosi (20 ottobre), il Centro di Medicina, rete di strutture sanitarie private e convenzionate, lancia la sua campagna di prevenzione e sensibilizzazione a San Donà di Piave dove dispone della apparecchiatura DEXA.

Grazie alla disponibilità e collaborazione della Unità per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi del Centro di Medicina, formata dagli specialisti dottor Claudio Dotta, dottoressa Maria Rosa Orlando e dottor Paolo Nalin, e dai tecnici radiologi, verranno effettuate durante tutta la settimana una serie di visite ed esami a titolo gratuito che i pazienti potranno prenotare telefonicamente o direttamente presso la sede di via Trasimeno 2.

“In Italia, le due forme più comuni di osteoporosi, quella post-menopausale e quella senile, colpiscono una donna su quattro dopo i 50 anni e un uomo su otto dopo i 65. Questa malattia, caratterizzata da una eccessiva perdita di calcio e di altri minerali dallo scheletro, nella gran parte dei casi si manifesta con una frattura improvvisa e inaspettata, e questo diventa un fattore gravemente invalidante soprattutto dopo una certa età.  – spiega la dottoressa Maria Rosa Orlando – A questo trauma fisico va aggiunto quello psicologico. Si parla del 20% delle donne che muore a distanza di un anno dalla frattura e il dato è ancora più elevato se rapportato agli uomini. Per questo diventa fondamentale la prevenzione nella diagnosi e in questo la densitometria ossea è considerata la tecnologia disponibile più affidabile”.

Per informazioni e adesioni contattare la Segreteria del Centro di Medicina di San Donà di Piave, via Trasimeno 2 - Servizio di Radiologia Tel. 0421/222221 int. 1 .

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