A San Donà di Piave primo divorzio veloce: è costato solo 16 euro

L'assessore all'anagrafe Marusso ha spiegato che l'amministrazione ha voluto recepire prima possibile la nuova procedura: "È un bel risparmio per i cittadini"

Divorzio veloce ed economico, purché consensuale: la giunta di San Donà di Piave, su proposta dell’assessore all’Anagrafe Luca Marusso, ha attuato la nuova normativa nazionale sulla semplificazione delle separazioni, trascrivendo la prima separazione consensuale negoziata tra coniugi. «Al di là dell’aspetto doloroso in ogni separazione, si tratta di una semplificazione burocratica e un consistente risparmio per il cittadino - spiega l’assessore -. L’amministrazione si è attivata nel tempo più breve possibile».

Il carico di lavoro per il Comune è importante, specifica Marusso, ma sgrava i tribunali da un impegno pesante e sostanzialmente inutile, e, soprattutto, produce un forte risparmio per il cittadino: i diritti di segreteria sono stati infatti fissati nel limite di legge a 16 euro. La nuova normativa stabilisce che in caso di separazione consensuale, che rappresenta l’84 per cento di quelle registrate lo scorso anno in Italia, i coniugi possono evitare di adire il tribunale ma adottare una tra le due procedure semplificate possibili.

La prima, detta “negoziazione assistita”, si applica in tutti i casi di separazione consensuale, ed è obbligatoria in caso di figli minori. Consiste in un accordo tra i coniugi, nel rispetto di certi parametri di legge a tutela soprattutto dei figli, alla presenza dei rispettivi avvocati. Viene trasmesso all’ufficio di stato civile del Comune di residenza o dove si è celebrato il matrimonio che, in questo caso, si limita alla trascrizione dell’atto. È quanto accaduto in questa prima trascrizione.

La seconda ipotesi si può attuare quando non ci sono figli minori. Non prevede nemmeno la presenza di avvocati e l’atto, su richiesta dei coniugi, è preparato direttamente dall’ufficio di stato civile del Comune. In questo è necessario effettuare controlli sull’effettiva assenza di figli minori, con conseguente impegno da parte dell’amministrazione. Questa seconda procedura verrà resa disponibile a San Donà entro febbraio. Lo scorso anno i divorzi che hanno riguardato residenti nel Comune sono stati 51.

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