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San Donà di Piave, al pronto soccorso ora arriva lo steward

Sono volontari della Croce Rossa Italiana e dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), compatibilmente con le disponibilità fornite, sono in servizio nella sala d'attesa in orario pomeridiano e serale

Nelle sale d’attesa dei Pronto Soccorso, in particolare quando i tempi non sono brevi, la carenza d’informazioni all’utenza può generare situazioni di tensione, tra assistiti, accompagnatori e personale sanitario. Per prevenire queste situazioni e venire in contro alle esigenze degli utenti, il Pronto Soccorso di San Donà ha attivato in via sperimentale un servizio di steward di sala d’attesa.

“L’attività di questi assistenti si concretizza proprio nel fare da tramite tra assistito, familiare/accompagnatore e personale del Pronto Soccorso – spiega il primario, Franco Laterza - . Così facendo si riduce la sensazione di abbandono che può nascere dalle aspettative di ricevere informazioni da parte dell’utente e dell’accompagnatore, e si possono prevenire o ridurre tutte quelle situazioni di ansietà che incidono negativamente anche sull’attività del nostro personale”. Gli steward sono volontari della Croce Rossa Italiana e dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri); compatibilmente con le disponibilità fornite, sono in servizio nella sala d’attesa del pronto soccorso generalmente in orario pomeridiano e serale.

I loro compiti sono tracciati in un codice etico, redatto tenendo conto dei principi sanciti dalla Carta Europea dei Diritti del Malato e degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione Italiana. Lo steward di sala d’attesa, senza alcun condizionamento razziale, religioso o sociale, è delegato a fornire informazioni di carattere sanitario all’utenza, con un linguaggio semplice e nel rispetto della privacy, demandando la risposta all’infermiere di Triage qualora essa non sia di sua competenza. E’ inoltre prevista una continua formazione dello steward attraverso incontri programmati.

Doveroso ricordare che questa novità non modifica l’ordine d’accesso al Pronto Soccorso, il quale viene regolamentato a seconda della gravità dei problemi dei pazienti e non in base all’ordine di arrivo; tale metodica si chiama Triage e assegna, a seconda del problema, un codice colore: dal rosso (patologie molto gravi con pericolo di vita) al bianco (patologie che non necessitano della struttura ospedaliera, soggette al pagamento del ticket).

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