L'operazione / San Donà di Piave

San Donà, sgombero e sigilli all'ex cantina sociale: ci vivevano in sei

Due italiani e quattro stranieri, tutti denunciati, vivevano senza utenze e servizi. Lo stabile, in degrado da tempo, sarà oggetto di un intervento di rigenerazione urbana

La polizia locale di San Donà di Piave ha comunicato di aver sgomberato ieri mattina il terzo blocco della "Cantina dei talenti", l'ex cantina sociale, oggetto di più segnalazioni da parte di cittadini residenti in zona che avevano informato il comune dell’accesso non autorizzato da parte di terzi, in particolare in orario serale.

Al suo interno avevano trovato rifugio, negli ultimi mesi, sei uomini senza fissa dimora: due italiani di 43 e 39 anni, due tunisini di 61 e 39 anni, un algerino di 58 anni e un marocchino di 53 anni, che avevano occupato la parte più alta dell’edifico, sopra i grandi serbatoi in calcestruzzo che un tempo conservavano il vino prodotto dalle tante aziende agricole del Veneto orientale. Sono stati identificati dalla polizia locale e denunciati per invasione di edificio pubblico in concorso.

Contestualmente, gli accessi all’immobile sono stati chiusi con reti elettrosaldate per impedire nuove ed ulteriori intrusioni. Lo stabile, dopo essere stato liberato dagli occupanti, è stato svuotato anche di tutti le suppellettili e gli arredi che erano stati introdotti all’interno negli ultimi mesi per rendere più confortevole la permanenza - che avveniva in assenza di utenze né servizi -, tra cui letti, coperte, mobili in legno e una rudimentale cucina: tutti elementi che consentono di intuire la volontà degli occupanti di trovare nell'ex cantina un alloggio stabile e continuativo.

Uno degli alloggi di fortuna sgomberati ieri-2

«Ringrazio la polizia locale per l’intervento odierno, predisposto con la presenza contemporanea sul posto di 5 pattuglie, ed il Settore lavori pubblici che ha organizzato la chiusura dell’area - ha dichiarato il sindaco di San Donà Alberto Teso, parlando di un'operazione preparata da tempo -. L’ampiezza dell’immobile ed i suoi numerosi accessi richiederanno una azione costante e continua di presidio dello stabile e, se si dovessero verificare nuovi accessi, vogliamo assicurare che interverremo prontamente per liberarlo ed impedire che altri sbandati possano nuovamente occuparlo». Lo stabile, in degrado da tempo, dovrebbe essere oggetto di un importante intervento di rigenerazione urbana nell’ambito del progetto per la riqualificazione dell'area di Porta Nuova, con la creazione di un nuovo polo intermodale per trasporti e uffici, beneficiando anche di fondi Pnrr: i lavori alla "Cantina dei talenti" si erano fermati nel marzo 2023.

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