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Presepe di sabbia a Jesolo: raccolti 50mila euro per progetti benefici

Il sindaco Valerio Zoggia in attesa di una risposta positiva dal Vaticano per vedere la Sand Nativity in piazza San Pietro per Natale. "Intanto siamo già pronti per l'estate"

Oltre centomila visitatori tra l’8 dicembre 2015 e il 7 febbraio 2016 per un totale di oltre 1 milione di presenze calcolate in tutte le edizioni, 50.074,00 euro raccolti dalle offerte libere del pubblico, 30 visite guidate, 1500 tonnellate di sabbia utilizzate e una mostra rimasta aperta in piazza Marconi per due mesi. Sono i numeri del Presepe di Sabbia, 14° edizione di Jesolo Sand Nativity, una certezza, una delle iniziative maggiormente apprezzate e riconosciute a livello nazionale dell’inverno jesolano.

Anche quest’anno i soldi guadagnati serviranno a sostenere dei progetti benefici ai quali San Nativity è associata dal 2004. La generosità dei visitatori ha contribuito ogni anno alla raccolta di risorse che vengono devolute ad associazioni con fini umanitari. Fino ad oggi, aggiungendo i 50.074,00 euro della 14° edizione, sono stati raccolti e devoluti più di 638mila euro che hanno finanziato in progetti umanitari in tutto il mondo.

Martedì nella sede municipale di Jesolo sono stati consegnati gli assegni ai rappresentanti delle varie associazioni e ai progetti a cui sono stati destinati i fondi. La ripartizione dei 50.074,00 euro raccolti nei due mesi di esposizione ha premiato tre progetti internazionali e altri locali. «Questo è il momento più bello per noi perché vediamo il risultato concreto del grande lavoro di solidarietà che c’è dietro a questo progetto – ha spiegato l’assessore al turismo Daniela Donadello -  Siamo felici che la manifestazione possa venire ricordata anche per il suo valore benefico e per arrivare soprattutto così lontano e ai più bisognosi».

Il progetto Insieme per una scuola in Nepal, che prevede la costruzione di 4 aule in una scuola nel distretto di Rasuwa dove il terremoto dell’aprile 2015 ha distrutto il 95% degli edifici ha ricevuto 15.000 euro. Il progetto Children Playgound, costruzione di un area ricreativa annessa ad un centro polifunzionale per ragazzi nello stato dello Zimbawe curata da don Bruno Zamberlan 10.000 euro. Per la costruzione del centro polifunzionale Casa Verona, curato dal Gruppo Bedanda Onlus il progetto prevede la costruzione di un centro per  l’alfabetizzazione dei bambini e ragazzi della Guinea Bissau altri 10.000 euro.

Il Presepe di sabbia di Jesolo finanzia anche progetti nel e per il territorio: quest’anno parte del ricavato della vendita dei souvenir acquistati dai visitatori è stato assegnato a: AVO associazione volontari ospedalieri 2.000 euro, LILT lega italiana per la lotta contro i tumori di Jesolo 5.000 euro, Telethon e al fondo per il sostegno e azioni di rilancio 2.000.

«In attesa che il Patriarca di Venezia, monsignor Moraglia, riesca a parlare di persona con Papa Francesco per chiedergli personalmente se è possibile realizzare un prese di sabbia in piazza San Pietro il prossimo Natale noi siamo già pronti per l’edizione estiva delle sculture di sabbia – ha quindi aggiunto il sindaco Valerio Zoggia – Il tema scelto sono le capitali europee. Un’idea per far sentire un po’ a casa i nostri sopiti che arrivano a Jesolo da molte città dell’Europa, non solo capitali». Le città d’Europa, sarà dunque il tema della 19^ edizione della mostra Sculture di Sabbia della Città di Jesolo. Un percorso tra le più belle capitali d’Europa dove il visitatore si addentrerà nei simboli che gli scultori professionisti, venuti da tutto il mondo, rappresenteranno con la solita bravura che li distingue a livello internazionale. Dopo il successo dell’edizione 2015 con la Grande Guerra, Jesolo ripropone il format delle sculture di sabbia in piazza; piazza Brescia diverrà quindi il teatro libero di Jesolo, un luogo di incontro a pochi passi dal mare e dalle maggiori mostre di Jesolo e dal centro nevralgico del turismo, infatti antistante la piazza si trova il rinnovato I.A.T. di destinazione di Jesolo.

Il lavoro degli scultori sarà supportato da una squadra di 6 ragazzi del Liceo Artistico Statale M. Guggenheim di Venezia guidati dal prof. Lorusso Marco e coordinati dalla jesolana Elena Lana. Dal 21 al 30 maggio verranno eseguite le sculture. Il 2 giugno l’inaugurazione della mostra che resterà visitabile fino all’11 settembre, quindi per tutta la stagione estiva

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