Incidente sul lavoro a Chiarano, muore dilaniato dal macchinario

Tragedia giovedì mattina all'interno di un'azienda trevigiana. Italo Serafin, 58enne di San Donà, ha perso la vita mentre stava lavorando

CHIARANO - E' morto travolto e dilaniato dalle lame del macchinario. Tragedia giovedì mattina all'interno di un'azienda di Chiarano specializzata in produzione di pannelli di legno per mobili: un lavoratore, Italo Serafin, 58enne residente a Calvecchia di San Donà di Piave, ha perso la vita a causa di un incidente sul lavoro avvenuto poco prima dell'ora di pranzo.

Verso mezzogiorno, infatti, l'elettricista stava utilizzando il macchinario per sezionare pannelli in legno che ha finito per ucciderlo. Pare che stesse cercando di ripristinare il corretto funzionamento della macchina (che effettua delle sorta di "pre tagli" prima della lavorazione più accurata) quando, per cause ancora al vaglio, quest'ultima si sarebbe messa in moto all'improvviso, travolgendolo. La vittima non si sarebbe allontanata in tempo. La sciagura nel reparto "segheria" del capannone B1 dello stabilimento. Inutili i soccorsi che si sono precipitati sul posto, purtroppo non c'è stato niente da fare per salvare la vita del dipendente. I sanitari del Suem hanno tentato in tutti i modi di rianimare l'operaio. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dello Spisal per tentare di ricostruire quanto accaduto.

Italo Serafin era molto conosciuto nella frazione di Calvecchia. Nel tempo libero era un amante del ballo liscio. Una persona coèn la testa sulle spalle, descritto dalla moglie come uno sempre prudente prima di azionare un macchinario. Del resto ne aveva viste tante nella vita, girando il mondo come perito tecnico elletricista. Arrivando anche in Africa e in Oriente.

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