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Foto resistenzeveneto.it

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Mestre dà l'addio a Sara Campesan, indimenticabile artista e designer

È tra le più importanti figure italiane nel campo della grafica, studiò con i "grandi" e fondò il gruppo Verifica 8+1. Aveva quasi 92 anni, giovedì i funerali nel duomo cittadino

Un personaggio di quelli che fanno la storia di una città: a Mestre Sara Campesan era più di un'istituzione, era l'espressione e l'incarnazione della vitalità artistica di una comunità. Ci ha lasciati lunedì, come riporta La Nuova Venezia, al termine di una malattia durata sei mesi. Tra poco avrebbe compiuto 92 anni, quasi un secolo di vita trascorso dedicandosi ad arte, grafica, design.

Vi si era dedicata fin da giovane, arrivando a studiare con Bruno Munari, che conobbe nel 1962 a Milano. Nata il 27 dicembre del 1924, aveva frequentato il liceo artistico di Venezia e poi l’Accademia, diplomandosi con Bruno Saetti. Sara ha sempre vissuto a Mestre, in via Mazzini, ed è proprio lì che nel 1978 ha fondato Verifica 8+1, centro di documentazione ed informazione che per trent’anni ha presentato mostre di artisti impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi.

Nel 1987 pubblicò il primo libro, “Virginia Woolf, un itinerario (bio)grafico”, per la casa editrice Eidos appena fondata da un'altra protagonista dell’arte veneta e italiana, Vittoria Surian. Le dedicò un catalogo anche Simone Viani, figlio di Alberto, che negli anni ‘70 fu assistente di Bepi Mazzariol, e riassumeva i lavori di Sara dal 1950 al 1984. Ma il libro più importante è “Come un diario”, il racconto della sua vita, stampato nel 2010 dall’editore Campanotto di Pasian di Prato. Funerali giovedì 22 dicembre alle 11 al duomo San Lorenzo di Mestre.

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