menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Aeroporto Venezia, immagine di archivio

Aeroporto Venezia, immagine di archivio

Save a Tessera recede da integrativi e accordi aziendali

La lettera del management alle sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, «al fine di scongiurare il ricorso a strumenti espulsivi». Lettera al prefetto per Actv. Declinato l’invito del primo febbraio

«Vista la situazione di difficoltà che sta investendo l'intero settore (aereo), con particolare incidenza sullo scalo di Venezia, in cui la nostra azienda opera, al fine di scongiurare il ricorso a strumenti espulsivi o definitivi, comunichiamo con effetto dal primo marzo 2021 il recesso da tutti i contratti collettivi di secondo livello o accordi aziendali in Save Cargo». Con questa lettera inviata ai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, venerdì il management di Save Cargo spa di Tessera ha dato disdetta agli elementi integrativi del contratto del settore raggiunti tramite contrattazione delle parti.

Confermata: «l'applicazione della parte handlers del Ccnl e l'erogazione di ticket pasto in sostituzione del servizio mensa. Ci dichiariamo disponibili - continua il testo - ad avviare incontri volti alla valutazione delle mutate condizioni di necessità imposte dal contesto economico, finanziario e di mercato, proponendo come date utili al confronto il primo febbraio alle 10 e il 4 febbraio alle 16». Dopo il trasporto pubblico di terra e acqueo del Comune, che ha revocato le trattative precedenti, ora tocca al comparto dei servizi di gestione aeroportuale della città lagunare. «Le difficoltà erano note - hanno commentato i lavoratori -. Negli ultimi tempi mentre Verona ha aumentato noi siamo a meno 80%. Stiamo lavorando in due persone a turno, per due volte al mese al massimo, e siamo in cinquanta».

Sul fronte del trasporto pubblico locale di terra e acqua intanto, le sigle del comparto trasporti: Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Fna, e Faisa Cisal hanno chiesto al prefetto, ai vertici aziendali Avm Actv, alla direzione del personale e all'assessore al Bilancio comunale, «un confronto sul futuro del gruppo che veda la presenza del rappresentante del governo, della Regione Veneto e del Comune di Venezia per discutere e risolvere la grave crisi economica derivante dalla pandemia. Condizione pregiudiziale irrinunciabile per la costituzione di un tavolo di confronto è il ritiro della disdetta unilaterale degli accordi integrativi aziendali di secondo livello. Per questa ragione, decliniamo l’invito del primo febbraio in attesa del ritiro, e comunichiamo l’avvio della procedura (di raffreddamento) con richiesta di incontro al prefetto».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Attualità

Rischia di saltare la prima della scuola media Calvi

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Incendio in un casolare, stabile sotto sequestro

  • Cronaca

    Venezia, nel weekend è in vigore l'ordinanza anti alcol

  • Cronaca

    L'annuncio di Zaia: «È ufficiale, il Veneto da lunedì in zona arancione»

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento