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Nuovo assetto per la società Save: tedeschi e francesi nella gestione dell'aeroporto

Martedì il presidente Enrico Marchi ha presentato in Giunta il piano di riassetto azionario. In 10 anni traffico cresciuto del 50%. Coinvolti anche gli scali di Treviso, Verona e Brescia

La "nuova" società di gestione dell'aeroporto Marco Polo di Venezia è pronta, o quasi. L'accordo è tra Enrico Marchi, presidente di Save, e i fondi infrastrutturali europei gestiti da Deutsche Asset Management e InfraVia Capital Partners, mentre escono i soci Andrea de Vido e Morgan Stanley. L'operazione, che attualmente è in corso di verifica da parte delle autorità competenti, porterà alla composizione del veicolo societario che detiene la quota di maggioranza di Save. Marchi ha presentato il piano di riassetto martedì mattina, in occasione della seduta di Giunta.

Il percorso di sviluppo, condiviso anche da Deutsche Asset Management e InfraVia Capital Partners, continuerà a coinvolgere, oltre al Marco Polo, gli scali di Treviso, Verona e Brescia, che insieme compongono il polo aeroportuale del Nord Est. L'approccio prevede la pianificazione di investimenti a lungo termine e un’esperienza significativa negli investimenti in infrastrutture in ambito europeo. Soddisfatto il sindaco, Luigi Brugnaro: “Il lavoro di Marchi sta garantendo che la governance di Save resti ben salda a Venezia", ha dichiarato al termine dell'incontro.

"Mio personale impegno - ha aggiunto Marchi - è stato quello di individuare nuovi soci con cui condividere il nostro ambizioso piano industriale. L’incontro odierno ci ha permesso di rassicurare la comunità veneziana sul fatto che la testa del sistema degli aeroporti del Nord-Est resta a Venezia, a beneficio di tutti gli stakeholder, del management e di tutto il personale".

Con 9,6 milioni di passeggeri nel 2016, il Marco Polo è cresciuto in termini di traffico di oltre il 50% in 10 anni, mentre il sistema aeroportuale Venezia-Treviso, con un volume di circa 12,3 milioni di passeggeri, è aumentato in media del 5% all’anno negli ultimi 10 anni, a fronte di una media nazionale del 3%. Risultati conseguiti grazie ad un management preparato e competente, la cui professionalità si sta esprimendo con successo anche negli scali di Verona e Brescia. In ambito infrastrutturale, l’aeroporto di Venezia è interessato da una trasformazione che, nell’accompagnare lo sviluppo del traffico, prevede investimenti per circa 800milioni di euro nel periodo 2012-2021.
 

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