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Scavi archeologici, analisi di laboratorio e DNA: al Lazzaretto Nuovo il workshop dei campi estivi

Attesa come ospite anche l'antropologa forense di fama internazionale Margaret Fox. Domenica 23 giugno anche il pubblico potrà visitare il saggio di scavo

Sono in corso le indagini archeologiche del 2019 al Lazzaretto Nuovo nell'area del "Camposanto", primo workshop in programma della trentaduesima edizione dei Campi estivi organizzata sull'isola dall'associazione Archeoclub d'Italia Sede di Venezia, che proseguirà per tutta la stagione coinvolgendo come sempre ragazzi, studenti, professionisti e appassionati.

Le ricerche

Le ricerche antropologiche si svolgono dal 2015 con l'Università dell’Australia occidentale di Perth - Centre for Forensic Science e la concessione di scavo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in un'area posta vicino all’antica chiesa dell'isola, confermando la presenza di fosse comuni riferibili alle epidemie di peste che hanno colpito Venezia tra il XVI e il XVII secolo. «Quella del Lazzaretto Nuovo è un'opportunità unica di scavo e analisi di resti umani – dice la responsabile scientifica Ambika Flavel –, in un luogo di grandissimo fascino storico e ambientale, che ha avuto diversi usi nei secoli, e infatti la squadra è composta da persone da tutto il mondo.»

Lazzaretto Nuovo

Istituito dalla Repubblica di Venezia nel 1468, per tre secoli il Lazzaretto Nuovo, complementare all'ospedale vero e proprio situato sull’isola del Lazzaretto Vecchio, è stato una soglia di Venezia: il luogo in cui dovevano fare la "quarantena" le navi, le persone e le merci provenienti dai diversi porti del Mediterraneo prima di entrare in città. Nei prossimi giorni è attesa in isola Margaret Fox, antropologa forense e osteoarcheologa di fama internazionale, fondatrice della prima laurea magistrale al mondo in Archeologia forense e autrice di pubblicazioni fondamentali per il settore, già docente presso la Cranfield University e chief executive della Inforce Foundation.

Aperto al pubblico

Domenica 23 giugno anche il pubblico potrà visitare il saggio di scavo, per un giorno contenuto speciale del percorso dell'isola, che si snoda all'interno della cinta muraria fra l'immenso e musealizzato Tezon Grande e gli altri edifici monumentali, e all'esterno lungo "Il Sentiero delle Barene" allestito quest'anno con il Museo di Storia Naturale di Venezia (due le visite previste, prenotazione obbligatoria tramite il sito www.lazzarettonuovo.com).

Studi antropologici

Gli studi antropologici in corso comprendono analisi di laboratorio, istologiche e del DNA particolarmente avanzate, al termine dello scavo saranno divulgati i nuovi risultati. I Campi estivi dell'Archeoclub di Venezia sono protagonisti del progetto non-profit "Per la rinascita di un’isola" che ha recuperato il Lazzaretto Nuovo in questi decenni, i reperti ceramici rinvenuti durante le ricerche antropologiche saranno quindi analizzati e catalogati durante il Campo scuola di Archeologia Sperimentale, Architettura e Restauro dedicato alla Ceramica veneziana, che si terrà in isola dal 16 al 21 luglio 2019.

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