Cronaca

Scioperi, manifestazioni, controlli e sospensioni: è il giorno del green pass

Una giornata che si preannuncia caotica e agitata, a cominciare dall'incognita sui controlli delle certificazioni fino alla necessità di interrompere le prestazioni. Servizi e produzioni a rischio

È il D-Day del green pass, una giornata che si preannuncia caotica e agitata, a cominciare dall'incognita sui controlli delle certificazioni dei lavoratori, nel pubblico e nel privato, proseguendo con le eventuali sospensioni di chi non sarà in regola, fino alla necessità di interrompere le prestazioni di quanti hanno la scadenza delle 48 ore del pass verde fatto con il tampone. Negli ultimi giorni è stata corsa alle prenotazioni degli antigenici rapidi, per chi non ha fatto il vaccino. E anche se le sedi sono state potenziate qualcuno può essere rimasto scoperto. Con il risultato che tanti lavoratori saranno presenti ma a partire dalla prossima settimana. Si teme quindi per i servizi e per la tenuta dei cicli produttivi.

Le società dei servizi, pubbliche e private, come Actv nei trasporti locali, hanno già avvisato gli utenti che ci potrenno essere ritardi non preventivati e riduzioni delle corse. I Comuni hanno cercato di organizzarsi ma l'incognita presenze rimane. Nelle scuole è a rischio la sorveglianza e nel territorio vari dirigenti scolastici hanno sospeso il servizio mensa perchè, ai disagi del primo giorno del green pass, si aggiungono quelli dello sciopero di 5 giorni, dal 15 al 20 ottobre, proclamato dalla Fisi, la Federazione sindacale intercategoriale. Sebbene classificato come illegittimo dal Garante per l'astensione nei servizi essenziali, la Fisi dal proprio profilo Facebook ha fatto sapere che andrà avanti, destando incertezza. Il rischio di rallentamenti, attese e mancati servizi è forte. La partecipata Veritas che gestisce la raccolta rifiuti nel Veneziano, e parte del Trevigiano, ha avvisato i dipendenti che l'adesione a questa astensione equivale a un'assenza ingiustificata. Niente però può essere escluso in questi giorni di proteste. L'Asvo, stessa partecipata del Portogruarese, si è scusata anticipatamente per eventuali disagi. L'Università di Ca' Foscari ha avvertito che in questi 5 giorni garantisce solo le funzioni essenziali.

Proteste, presidi, scioperi, autosospensioni e manifestazioni si attendono nel pubblico e nel privato. I Comuni hanno cercato di organizzarsi ma ci potrebbero essere servizi che saltano per la mancanza di impiegati. Alla San Benedetto di Scorzé sciopera un gruppo di lavoratori dalle 6 del mattino. All'alba sono previste proteste in tutti i porti italiani ed è massima l'attenzione per le produzioni delle grandi aziende a Marghera. Per tutto il giorno poi sono attese manifestazioni di piazza a Mestre, con il corteo in piazza Ferretto, e a Venezia, in campo San Geremia.

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