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Autobus e vaporetti lumaca, passeggeri ostaggio della protesta

Oltre 350 corse cancellate venerdì in terraferma. In centro storico imbarcaderi sul Canal Grande assaltati. Nessuna certezza sugli orari

Vaporetti e bus lumaca, scatta il caos. Venerdì, una delle poche giornate uggiose di questo periodo, le spiagge sono state lasciate deserte. Turisti e residenti hanno quindi optato per passeggiare in centro storico. Tutto è andato in tilt. Continuerà infatti fino a domenica la protesta di Usb nel trasporto pubblico locale. Autisti e marinai aderenti all'agitazione seguono scrupolosamente i dettami del regolamento interno e le norme dei codici di navigazione e della strada.

Risultato: file di vaporetti agli imbarcaderi e poi un buco nel servizio di decine di minuti. Secondo il Gazzettino venerdì sono state cancellate 376 corse in terraferma sulle circa 5mila totali. Una percentuale che si è ingigantita di molto rispetto al primo giorno di protesta, giovedì, quando le cancellazioni sarebbero state un'ottantina. Passeggeri e pendolari in centro storico si sono accalcati agli imbarcaderi pronti per salire sulle linee che attraversano il Canal Grande.

La sicurezza che poi ne sarebbe passato un altro in tempo utile, infatti, non c'era. Il sindacato Usb con questa protesta mette nel mirino l'annuncio di Actv di "uscire" dagli accordi integrativi di secondo livello con i propri dipendenti. Tre mesi per trovare un'intesa tra le parti, ma per ora è passato un mese e, secondo le sigle sindacali, si sarebbe mosso quasi nulla.

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