Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Ausiliari, cuochi e collaboratori di nidi e materne: «Non ci resta che scioperare»

Lettera alle famiglie: «Sappiamo che arrecheremo disagi, ma in questa battaglia a difesa della sicurezza e dei servizi, immaginiamo che sarete con noi»

Asilo nido Pollicino, archivio

Ventotto nidi, 18 scuole materne: quasi una cinquantina le sedi dei servizi educativi della prima infanzia del Comune di Venezia: 2500 posti per i piccoli da zero a sei anni. «Ausiliari, esecutori scolastici, cuochi e collaboratori di cucina non bastano». Sono tornati a ribadirlo lunedì i dipendenti della partecipata Ames, azienda multiservizi del Comune, assieme alle loro sigle sindacali: Fp Cgil, Uil Fpl e Csa. Mancano due giorni allo sciopero dell'11 novembre, già proclamato, che si svolgerà in campo San Geremia e a Mestre in via Palazzo, e loro hanno inviato una lettera di spiegazioni alle famiglie. «Sappiamo che arrecheremo disagi, ma in questa battaglia a difesa della sicurezza e dei servizi, immaginiamo che sarete con noi», scrivono.

Le richieste

Gli organici attuali sono a 259 persone totali: 39 collaboratori di cucina e 220 esecutori scolastici. «Ci sono 25 ausiliarie in legge 104 (mancano 534 ore di servizio), non sono stati rimpiazzati 5 turn over, 11 lavoratori sono "fragili", almeno 14 ausiliari hanno prescrizioni e altri accertamenti sui servizi che non possono svolgere. Sono 6 i collaboratori part-time (1 a 30 ore, 1 a 18 ore, 4 a 24 ore). L'età media è di 55 anni e in cucina è stato assunto un dipendente (mentre un altro ha rifiutato); non c'è una graduatoria cui attingere, anche in caso di sostituzione o necessità», scrivono i sindacati. Il Covid ha fatto precipitare una situazione già emergenziale, spiegano Cristina Bastianello della Fp Cgil, Mario Ragno Uil Fpl e Luca Rocco Csa. Tralasciando rivendicazioni analoghe negli anni precedenti, a luglio di quest'anno i sindacati avevano già comunicato alla direzione aziendale le difficoltà. A settembre la situazione, «era matura abbastanza per prendere atto che l'organico di lì a poco, con le nuove prescrizioni anti Covid, sarebbe stato gravemente insufficiente. Sono stati chiesti 45 ausiliari: 4 per coprire la legge 104, i 5 turn over, oltre 12 lavoratori fragili e 8 prescrizioni, 15 per le nuove attività aggiuntive (e le sostituzioni) e un'aspettativa, oltre a 5 cuochi. La carenza riguarda anche il personale amministrativo negli uffici». A fronte di questo l'amministrazione ha dato disponibilità per 15 addetti part time, secondo le sigle.

I compiti

Il tavolo in prefettura del 9 ottobre ha dato esiti negativi, per cui lo stato di agitazione è rimasto attivo, anche se si è atteso un altro incontro al Comune prima di proclamare lo sciopero, come chiesto dagli assessori alle Politiche educative, Laura Besio, e alle Partecipate, Michele Zuin. Neppure questo secondo incontro ha portato a un raffreddamento e la scorsa settimana i sindacati hanno proclamato lo sciopero dell'11 novembre. «Ci sono strutture su due piani che hanno grandi giardini e hanno bisogno di interventi di restauro e messa in sicurezza. Gli ausiliari hanno il complicato (delicato) compito di applicare le regole per lavorare ed accogliere i piccoli utenti in sicurezza (misurazione della febbre, verifica degli accessi, pulizia e sanificazione di ambienti e giochi, igiene dei bambini). I collaboratori di cucina permettono di svolgere ogni giorno il pasto in sicurezza, applicando le nuove procedure anticontagio, con aumento delle attività: l'emergenza organico è apparsa sotto gli occhi di tutti in modo drammatico», scrivono Bastianello, Ragno e Rocco. Ci sono le diete particolari, i lattanti, in qualche caso mancano spazi per il doppio turno del pranzo, e anche piatti, spiegano.

La squadra jolly

«Quando capita un sospetto di contagio, la risposta non avviene perché i collaboratori sono pochi e vanno avanti. La direzione ha rigettato tutto, mentre alle assemblee i lavoratori sono apparsi stanchi e sfiduciati - dice Rocco - Le poche assunzioni fatte sono andate a coprire il personale uscito per la pensione o le fragilità». Dice Ragno: «l'organico già negli anni passati faticava a reggere e la squadra jolly, con l'amministrazione Cacciari, era stata potenziata al massimo. Ma con il tempo si è assottigliata e sono iniziati gli spostamenti da sede a sede, cosa che in questo momento non si può più fare, i contagi già si sono verificati: non è giusto per la sicurezza degli operatori e dei bambini. Gli ausiliari non ce la fanno più». I sindacati fanno notare che anche qualcuno del personale di cucina è stato trovato positivo e nessuno della struttura è stato mandato a fare il tampone. Oggi un altro dipendente è risultato contagiato. Problemi sono stati riscontrati nelle scuole: Coccinella, Pollicino, Fiordaliso, Draghetto, Chiocciola, Diego Valeri e Cappuccetto Rosso. Dopo i tentativi con la direzione di trovare una condivisone, spiegano infine, «di nuovo è stata proposta l’assunzione di poche persone, costringendo a proclamare lo sciopero del personale scolastico di Ames, ausiliari e collaboratori di cucina».

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