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Bagnini pronti allo sciopero, Jesolo Turismo: "Noi vogliamo tutelarli"

La vertenze è molto calda, i sindacati contestano alla società la scelta di snellire la pianta organica. Il presidente: "Quei contratti sono vecchi"

“Noi siamo impegnati a tutelare i lavoratori, con una programmazione in grado di seguire le esigenze del mercato”. Così Luca Boccato, presidente di Jesolo Turismo Spa, interviene in merito allo stato di agitazione proclamato dai sindacati. La vicenda ormai è nota: nella città balneare i bagnini sono ad un passo dallo sciopero accusando la società di non rispondere alle richieste e ignorare i problemi. A far storcere il naso dei 77 dipendenti della società sarebbe l'intenzione dell'azienda di modificare i contratti, attualmente risalenti a 30 anni fa, per rendere più flessibile la pianta organica. Il presidente non vuol passare per quello che penalizza i dipendenti: “L'azienda non ha fini sociali. Va ricordato che gli stabilimenti balneari e il servizio di salvataggio nel 2013 hanno prodotto una perdita, complessivamente, di oltre 200mila euro. L’80% dei costi è rappresentato dalla voce Personale".

Il presidente di Jesolo Turismo si dichiara dunque deciso a snellire l’attuale pianta organica basata su accordi dei primi anni ottanta, che prevede 16 lavoratori obbligatoriamente assunti per 7 mesi e 18 giorni e poco più di 60 lavoratori assunti per 6 mesi ed 1 giorno. “Abbiamo proposto una riduzione del periodo di lavoro (solo per i 16 lavoratori, il cui contratto sarebbe equiparato agli altri 60), ma a parità sostanziale di salario. Quindi introducendo una sorta di premio di produttività – prosegue Boccato - che consente di percepire un aumento del salario (per i 60 lavoratori), con dei premi che arriverebbero a quasi 500 euro lordi al raggiungimento degli obiettivi”.

Questa proposta però sarebbe stata rifiutata dai sindacati. “Senza la disponibilità dei sindacati la trattativa si è interrotta e la società, poiché rispetta i contratti, ha già intenzione di rispettare l'attuale accordo fino al suo termine” ha chiuso Boccato lasciando però aperte le porte del dialogo. “Vogliamo certamente scongiurare lo sciopero ma riteniamo giusto tranquillizzare turisti e operatori che, per legge, un servizio minimo sarà comunque garantito”.
 

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