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Sciopero dei benzinai contro lo stop al rimborso per i pagamenti con le carte

Era stato approvato dal governo precedente con la finanziaria del 2018, ma l'attuale ministero dell'Economia ha deciso di confiscarlo. I gestori incrociano le braccia il 6 febbraio

Gestori delle pompe di benzina a braccia incrociate, il 6 febbraio, contro il mancato rimborso per i pagamenti con le carte di credito. Approvato sotto forma di credito d'imposta, con la finanziaria del 2018 del governo precedente, viene ora confiscato dall'attuale ministero dell'Economia e delle Finanze.

I sindacati

«Negare il rimborso, disconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti, è una decisione del tutto ingiustificata - scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio -. Perché pretende di cancellare arbitrariamente un atto politico pubblico frutto di un equilibrio motivato, attraverso espedienti tecnici unilaterali sottoforma di circolari ed emendamenti nascosti nel mucchio di quelli collegati alla conversione del decreto semplificazioni». Le stesse sigle fanno sapere di aver comunicato la protesta già lo scorso 16 gennaio scorso ai ministri dello Sviluppo Luigi Di Maio e dell'Economia Giovanni Tria e ai sottosegretari al Mise Dario Galli e al Mef Massimo Garavaglia.

Tasse

«Quel provvedimento sul credito d'imposta - spiegano i sindacati - i gestori non hanno neanche potuto cominciare a spenderlo per i ritardi dell'amministrazione, ed è stato reso persino tassabile e incassato nel frattempo dal monopolista Nexi, che ha raddoppiato il peso delle commissioni, senza che né il Mef, né l'Antitrust, trovassero niente da ridire. A ciò si aggiunga l'aumento esponenziale delle transazioni con carte di credito causato dall'introduzione della fatturazione elettronica». Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio hanno proclamato le prime 24 ore di sciopero per il prossimo 6 febbraio. «A partire dal primo febbraio - aggiungono le sigle - la fattura elettronica sarà emessa dai gestori esclusivamente in caso di pagamento con bonifico anticipato o assegno circolare».

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