Commesse e cassiere in sciopero, spesa a rischio: "Orari impossibili"

I sindacati lamentano stipendi bloccati da due anni e lavoratori costretti alla flessibilità. Invito a non fare la spesa sabato per sostenere la battaglia

Si prospetta un sabato di disagi nei negozi del Veneziano, in corrispondenza con la giornata di sciopero nazionale dichiarata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. La protesta coinvolge i lavoratori veneti della piccola e grande distribuzione, oltre a quella delle cooperative, alle prese con orari sempre più flessibili e con una retribuzione bloccata da anni. Da Mestre e dintorni centinaia di lavoratori si dirigono a Vicenza, dove è prevista la manifestazione regionale.

Sabato è anche il giorno in cui cercheranno di farsi sentire i dipendenti di Metro, dopo la decisione inaspettata dell'azienda di chiudere il punto vendita di Marghera: circa 80 lavoratori che da gennaio resteranno a casa e che hanno annunciato di aderire in massa allo sciopero. Situazioni critiche si registrano ormai da tempo anche ai Carrefour di Portogruaro e Marcon, con i lavoratori in contratto di solidarietà; per non parlare dell'Auchan, che esce da una procedura di mobilità chiusa con l'uscita di 64 persone. Nel 2010 i dipendenti erano 470, ora 253.

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E poi c'è il capitolo stipendi, che restano bassi soprattutto se rapportati agli orari di lavoro sempre più flessibili chiesti ai lavoratori. Oltre alle domeniche e ai festivi, a Portogruaro si sperimentano aperture fino a mezzanotte, ma in alcuni punti vendita c'è anche l'ipotesi di testare il 24 ore su 24. "Quest’anno nel Veneto le vendite hanno registrato un +2,7 (+3,8 nella grande distribuzione) ed i prezzi un + 0,3 (+0,5 in ipermercati e supermercati) - attaccano le sigle sindacali - L’unica cosa che non è cresciuta sono le retribuzioni dei dipendenti, non solo bloccate da oltre due anni ma che le aziende vorrebbero ridurre ulteriormente assieme ad una serie di tutele acquisendo, in aggiunta, la possibilità di allungare ancor più le mani su orari e flessibilità". Il sindacato invita a non lasciar soli i lavoratori del commercio e fa appello ai lavoratori di tutti i settori a sostenere la mobilitazione, evitando di fare la spesa il 7 novembre.

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