Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Carpenedo / Via San Donà

Comunali, assemblea bollente al Palaplip: "Ok sciopero, ma c'è molta esasperazione"

Passa a maggioranza mercoledì, tra i dipendenti dell'amministrazione, la linea dell'astensione dal lavoro. Alcuni chiedono manifestazioni e proteste eclatanti. Venerdì ci sarà un incontro in Prefettura

"La nostra preoccupazione principale è quella di tenere la situazione sotto controllo". Si esprime a caldo, Daniele Giordano della Funzione Pubblica Cgil di Venezia, al termine dell'assemblea che ha riunito parti sociali e lavoratori mercoledì al Palaplip, per fare il punto sulle azioni da mettere in campo contro il contratto decentrato del Comune e il solo sindacato Cisl. Passa a maggioranza, durante questa prima votazione, la linea dello sciopero, ma ci saranno altre consultazioni nei prossimi giorni (una è prevista giovedì). Molti fra i dipendenti si sono alzati e allontanati al momento del voto, chiedendo altre forme di lotta più incisive. Alcuni proponendo azioni eclatanti.

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"Ottenere visibilità"

C'è chi avanza l'ipotesi di portarsi in massa al Taliercio per comprare tutti i biglietti della Reyer, chi parla di blocchi alla viabilità, o occupazione dei binari ferroviari. E i sindacati non nascondono la loro preoccupazione, continuando a sostenere la necessità di scegliere forme di lotta "legali", ma senza negare che frenare gli animi, ora, risulta difficile. "La sentenza avversa del tribunale ha creato demotivazione - dice Luca Lombardo del sindacato Diccap - ma siamo decisi ad andare avanti, faremo ricorso, manifesteremo e sciopereremo e faremo tutto quello che è in nostro potere per difendere i diritti". "Questo non è un contratto accettabile - spiega Mauro Ragno del sindacato Iul - dobbiamo convincere l'amministrazione a risedersi al tavolo e a fare un decentrato dignitoso". 

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"Non può passare l'idea, a nostro avviso fuorviante, che astensioni lavorative, manifestazioni e cortei di protesta non bastino più a far sentire la propria voce. Il clima di tensione alimentato dal non rispetto per il referendum, da parte dell'amministrazione, e l'esasperazione causata dal mancato riconoscimento delle richieste dei collaboratori, ci preoccupa. E se qualcuno dovesse perdere la testa, in questo clima, non potremmo che pensare a un unico responsabile - dice Giordano - il sindaco, Luigi Brugnaro".

Vertice in Prefettura

La pronuncia del giudice del lavoro sulla legittimità dell'atto unilaterale, approvato a fine estate dal Comune in assenza del contratto decentrato, (secondo i sindacati redatto "a immagine e somiglianza del documento 'bocciato' precedentemente dal giudice stesso"), ha caricato ulteriormente gli animi, dicono i rappresentanti dei lavoratori: "Il mancato rispetto dei diritti, la perdita economica, le educatrici trasportate come pacchi da un istituto all'altro, hanno fatto il resto", conclude Giordano. Intanto venerdì è atteso un incontro in Prefettura per la conciliazione.

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