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I controllori di volo tornano ad incrociare le braccia: previsti disagi il 14 maggio

Dopo lo sciopero del 9 aprile, che ha visto cancellati 28 voli, tra arrivi e partenze, al Marco Polo di Tessera, gli uomini laser tornano a protestare, per far valere i propri diritti

Lo scorso 9 aprile le quattro ore di sciopero hanno portato alla cancellazioni di 28 aerei, tra arrivi e partenze, all'aeroporto Marco Polo. Ora i controllori di volo sono pronti ad incrociare nuovamente le braccia, sempre per quattro ore, sabato 14 maggio. Non sono infatti intenzionati ad arretrare dalle proprie posizioni gli iscritti al Sindacato Autonomo, i quali hanno confermato lo sciopero su tutto il territorio nazionale, per valere i propri diritti. Inevitabili i disagi che si potrebbero registrare allo scalo veneziano, assimilabili in tutto e per tutto a quelli dello sciopero precedente.

"Rappresentiamo - sottolinea Gianluca Labigi, coordinatore nazionale di Un.I.C.A. - circa il 30% dei dipendenti di Enav e oltre il 50% dei controllori del traffico aereo. Bisogna far comprendere, ai passeggeri e alle compagnie aeree, che non siamo entusiasti di scioperare. Sappiamo di causare enormi disagi ai cittadini. Tra di loro - ha continuato - vi sono anche i nostri familiari e amici che prendono l'aereo nei giorni in cui cerchiamo di rappresentare i nostri problemi. Se ci fosse un altro modo per farci ascoltare, sicuramente lo faremmo ma, purtroppo, non è così ed ecco che siamo costretti a scioperare. Ci teniamo però a ribadire che le nostre azioni sono sempre state affrontate con senso di responsabilità. Negli anni, pur di tessere un dialogo con l’azienda, siamo scesi a molti compromessi: abbiamo cancellato molti scioperi, così come altrettanti ce ne hanno differiti e, ancora, abbiamo ridotto gli orari per attenuare gli impatti".

Non solo gli uomini radar, ma anche esperti assistenza al volo, personale FISO e Meteorologi hanno scioperato lo scorso 9 aprile testimoniando, dunque, che il malcontento è generale e diffuso. Secondo i dati pubblicati da Eurocontrol, lo sciopero scorso ha provocato, in Italia, oltre 60 ore di ritardo. "La firma di un Contratto di Settore che vede come Associazione datoriale "Assocontrol", un'associazione che raggruppa una sola azienda, ENAV - aggiunge Labigi - fa pensare che il contratto aziendale possa essere lo strumento più adeguato per regolare i rapporti tra lavoratori ed un'azienda. Le ormai consolidate indicazioni governative sia nazionali che europee descrivono il futuro mondo del lavoro regolato da contratti aziendali, ed è quello che chiediamo anche noi, almeno per quelle aziende con un certo numero di dipendenti. Frattanto - rimarca il coordinatore nazionale - aspettiamo l’insediamento ufficiale del neo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, al quale facciamo i nostri auguri per il prestigioso incarico. Dopo il 25 maggio, data in cui si ufficializzerà la sua nomina, auspichiamo di poter incontrare il presidente Boccia per discutere con lui delle problematiche e delle prospettive della nostra professione".

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