Sciopero nazionale del sindacato di base: a rischio trasporti, scuole e servizi

Venerdì 23 ottobre astensione generale indetta da Cub. Coinvolti mezzi pubblici, uffici, settore pubblico e privato. Oggi fermi i lavoratori multiservizi con presidio al ministero del Lavoro

Sciopero, archivio del sito web sindacale

È sciopero nazionale generale venerdì 23 ottobre, per l'intera giornata, proclamato dalla sigla sindacale Cub (Confederazione unitaria di base). Una protesta che coinvolge tutti i settori pubblici e privati: a rischio i trasporti, gli uffici, le scuole, il comparto pubblico e il privato. Il sindacato rivendica una riforma degli ammortizzatori sociali, per garantire reddito per periodi lunghi, l'aumento dei salari e delle pensioni, la riduzione degli orari a parità di salario, la pensione a 60 anni o con 35 di contributi. C'è attenzione alla sanità, dove si chiedono investimenti, e alla scuola, per garantire nuove strutture e personale. Edilizia pubblica e riduzione della tassazione specie sul pubblico, rientrano nelle ragioni della protesta, come pure la richiesta dell'introduzione di un tetto agli affitti privati con il blocco degli sfratti, e un rilancio del ruolo dello Stato negli asset produttivi del paese.

Oggi, mercoledì 21 ottobre, si sono fermati i lavoratori del comparto multiservizi per una protesta indetta dai sindacati confederali, per gli operatori del settore pulizie, ristorazione, mense, portinerie, ecc. nelle comunità fra cui gli ospedali, con presidio al ministero del Lavoro a Roma, e assemblee nelle città. Venerdì a causa dello sciopero generale di tutte le unità produttive pubbliche e private, con adesione di Cub pubblico impiego e associazione sindacale Cub Sur, all'università Ca' Foscari di Venezia sono garantiti: gli esami conclusivi dei cicli di istruzione; i certificati per la partecipazione ai concorsi; la salvaguardia degli impianti, i servizi per effettuare il pagamento degli emolumenti retributivi. 

Relativamente al comparto autostradale, il personale di esazione e turnista si ferma nel primo turno per l'intera prestazione lavorativa, dalle 22 del 22 ottobre alle 6 del 23 ottobre, il secondo turno dalle 6 del 22 ottobre alle 14 del 23; il terzo turno dalle 14 del 22 ottobre alle 22 del 23 ottobre. Il personale non turnista sciopera per la durata dell'intera prestazione del 23 ottobre, come il personale del centro servizi. L'A4 Padova est e bivio A57 Passante di Mestre, e la tangenziale di Mestre, potranno essere interessate dallo sciopero. Sono garantiti i servizi essenziali e pertanto esclusi disservizi alle attività legate alla sicurezza, alla sala radio, alla viabilità, al soccorso e alla gestione degli impianti e delle infrastrutture. 

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