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Comunali alla guerra, sciopero e appello a Napolitano: "Ci aiuti"

Mercoledì corteo al Lido dei dipendenti di Ca' Farsetti durante l'inaugurazione della Mostra del cinema. Presente il capo dello Stato

Si appellano a Napolitano i dipendenti del Comune di Venezia, alle prese con l'incubo tagli. Mercoledì sarà una delle giornate più lunghe in laguna sul fronte dei rapporti sindacali e dei lavoratori di Ca' Farsetti, i quali incroceranno le braccia contro la manovra che il commissario straordinario Vittorio Zappalorto sta tessendo in vista del bilancio di previsione da presentare entro settembre. Per questo motivo alle 16.30 è previsto un corteo al Lido, sfruttando la vetrina dell'inaugurazione della Mostra del Cinema e pure la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che parteciperà alla serata di gala.

Cui i comunali cercheranno di consegnare una lettera chiedendo "di avviare un processo che possa far tornare sulle proprie decisioni il commissario di governo riguardo ai tagli sugli stipendi del personale e le conseguenze sui servizi - si legge - Ma non solo. In questo momento la città è senza una guida politica, va avanti con il lavoro dei dipendenti del Comune; scuole, assistenza agli anziani, servizi di strada, sociale, sicurezza sono attività che hanno subito dei tagli e le conseguenze di tali interventi comporteranno lo smantellamento del welfare locale, la distruzione di un sistema educativo dedicato alla prima infanzia all’avanguardia e certificato come tra i migliori in Italia ed Europa e un generale abbassamento del livello di sicurezza reale e percepita. Si tratta di tagli che colpiscono le fasce più basse che andranno ad aumentare le problematiche dovute alla crisi e avranno effetti negativi sul sociale".

I manifestanti si appelleranno al presidente prima come cittadino che come rappresentante delle istituzioni: "Lei oltre ad essere il difensore della Costituzione è un uomo - continua la missiva - Non le chiediamo ora di fare una rivoluzione. Le chiediamo semplicemente di poter far ristabilire delle regole. I dipendenti del Comune di Venezia non hanno responsabilità gestionali nell’amministrazione dell’Ente, decapitata a seguito delle note vicende giudiziarie del suo sindaco. Quindi perché mai dovrebbero subire l’onta della punizione contribuendo personalmente al risanamento del disastroso bilancio con le conseguenze citate? Tutto ciò è iniquo ed ingiusto".

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