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Carpenedo, sciopero dei lavoratori Coop contro le aperture domenicali

Ieri mattina, dalle 10 alle 12, i dipendenti del supermercato di via San Donà hanno aderito alla manifestazione improvvisata dalla Cgil: "lavorando nei giorni festivi si peggiora il servizio"

Al centro della protesta vi è l’ipotesi di lavoro domenicale. Ieri mattina, dalle 10 alle 12, i dipendenti del supermercato Coop di via San Donà a Carpenedo hanno incrociato le braccia e percorso la strada improvvisata dello sciopero, proclamato dai delegati di Cgil, Cisl e Uil, dopo un confronto con l’azienda, avvenuto lo scorso venerdì. Un tentativo analogo era già stato avanzato la scorsa settimana, ma in quell’occasione i manifestanti erano stati dissuasi dal timore che venissero utilizzati lavoratori interinali a chiamata per sopperire ai disagi.

Nel corso dell’incontro di venerdì, l’azienda avrebbe, infatti, prospettato il ricorso al lavoro domenicale e festivo, un’ipotesi che sta suscitando non poche polemiche nel mondo della grande distribuzione e del sindacato, non solo nel caso specifico della Coop di Carpenedo. Stando ai lavoratori, con le nuove aperture festive, non vi sarebbero maggiori previsioni di assunzioni, ma si creerebbe una eccessiva frammentazione degli orari di lavoro. Problemi sono stati rilevati anche in ordine all’organizzazione del lavoro e degli straordinari e alla “continua e progressiva diminuzione di organico con la conseguenza di un peggioramento della qualità del servizio ai nostri soci e clienti e degli orari di lavoro”, come di legge in un volantino distribuito ai clienti. Altre remore sono state avanzate con riferimento al possibile sfruttamento dei nuovi lavoratori domenicali, costretti a lavorare per degli stipendi miseri.

Proprio contro l’ipotesi di apertura in occasione delle prossime festività, il 25 aprile e il primo maggio, la Cgil ha già annunciato uno sciopero per il giorno della festa dei lavoratori, sola tra le varie organizzazioni sindacali. Luca Zuin della Fisascat Cisl ha cercato di spiegare il perché della mancata adesione di Uil e Cisl alla manifestazione indetta dalla Cgil. A quanto pare, pur concordando sulle motivazioni di base, non sarebbero d’accordo sull’utilizzo dello strumento dello sciopero proprio in un giorno festivo. Ai loro iscritti suggeriscono di rifiutarsi di lavorare, qualora venga loro chiesto dai titolari, poiché non possono essere soggetti a provvedimenti disciplinari, dato che la legge prevede il lavoro festivo solo se vi è la disponibilità del lavoratore. Posta in questi termini la questione, lo sciopero in quello specifico giorno appare, dunque, inutile.
 

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