Sciopero delle farmacie: nel Veneziano oltre 210 con le serrande abbassate

Il 26 luglio aderiscono alla "protesta nazionale del farmaco" anche gli esercizi lagunari per protestare contro le misure che il governo intende inserire nel decreto sulla spending review

Anche le oltre 210 farmacie veneziane il 26 luglio aderiranno allo sciopero nazionale indetto per protestare contro le misure inserite nel decreto spending review dal governo Monti. Serrande abbassate contro i tagli e le restrizioni previste.

I dirigenti veneziani del settore farmaeutico sono allarmati: le misure che l'esecutivo intende intraprendere, infatti, metterebbero a repentaglio la sopravivenza del sistema, che consta di circa 20mila dipendenti. Grosse ripercussioni previste anche nella qualità del servizio erogato. "Sarà la fine delle farmacie di fiducia - dichiara al Corriere del Veneto Celso Giacomo Pancino presidente dell'Associazione titolari di farmacia della provincia di Venezia - Ciò favorirà l'espansione delle multinazionali, interessate solo all'aspetto commerciale e al profitto".

Si prospetta un calo di quasi il 2% del tetto di spesa territoriale, che passerà dal 13,3% all'11,5%. E se ci sarà uno sforamento dei limiti, il "peso" dell'onere ricadrà sull'intera filiera del farmaco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza in Veneto: novità per le attività commerciali e limitazioni in vigore

  • Il Veneto resta giallo? Zaia: «Dipendiamo da Rt, ma non abbiamo demeriti per cambiare zona»

  • Natale con congiunti ma senza abbracci: le regole per cenone e veglione di Capodanno

  • Domani si decide sul colore del Veneto, Zaia: «Pressione su ospedali, ma tutto sotto controllo»

  • Domani nuova ordinanza in Veneto, Zaia: «Misure per garantire la salute pubblica»

  • Coronavirus, il prossimo mese il Veneto potrebbe essere area a rischio elevato

Torna su
VeneziaToday è in caricamento