Cronaca San Marco / Piazza San Marco

PARALISI Confermato il fermo barca ad oltranza da mercoledì

Trasportatori e motoscafisti in trincea contro la riforma del traffico acqueo in Canal Grande. La città rimarrà isolata con controlli per chi "sgarra"

Sarà sciopero e sarà ad oltranza. Confermata l'agitazione delle associazioni di trasportatori merci e motoscafisti contro la "rivoluzione" del traffico acqueo in Canal Grande. Lo hanno confermato i rappresentanti dei diversi gruppi che hanno aderito all'iniziativa contro i 26 provvedimenti decisi dall'amministrazione locale per diminuire il numero di imbarcazioni presenti soprattutto nella zona di Rialto. Durante una partecipata assemblea in centro storico lunedì si è confermata la linea dura. Le associazioni, infatti, comunicano che il blocco continuerà fino a quando non verrà convocato un tavolo di concertazione per discutere di un nuovo piano del traffico acqueo "che tenga davvero conto dell'esperienza stessa delle categorie", dichiarano i promotori. Altrimenti nuove proteste saranno organizzate in Consiglio comunale.
 
"Il messaggio unico che vogliamo lanciare - affermano le associazioni, che polemizzano con i gondolieri che non hanno aderito all'iniziativa - è stato ribadito nel corso di un'assemblea con la partecipazione di oltre 150 operatori. Questa protesta viene portata avanti nell'interesse stesso dei cittadini perché i provvedimenti che il Comune vuole introdurre porteranno ad ulteriori nuovi costi che ricadranno sui residenti. L'illogicità di questa riorganizzazione dettata quasi dal panico e dall'emotività - spiegano - non tiene conto del naturale servizio di distribuzione delle merci in centro storico".

Martedì mattina una delegazione di chi è sceso in trincea si riunisce per stabilire le modalità del fermo barca e le forme di "controllo" agli accessi alla città per impedire forme di trasporto abusivo. Da mercoledì, quindi, potrebbero iniziare giorni difficili per la città. Soprattutto per gli esercizi pubblici che deve per forza appoggiarsi alla merce in arrivo dalla terraferma. Sará infatti garantito il solo approvvigionamento di latte, farmaci e trasporto malati. I primi ad accorgersi del fermo con ogni probabilità i bambini alle prese con le mense scolastiche, che rischieranno di rimanere senza servizio.

MULTE E SANZIONI - Secondo la Prefettura, però, quelle annunciate sarebbero "azioni di protesta illegittime", perché venerdì prossimo è in calendario anche lo sciopero nazionale contro la legge di stabilità del Governo. Il prefetto Domenico Cuttaia ha così invitato Comune, forze di polizia e capitaneria di porto a "disporre adeguate misure di vigilanza e controllo allo scopo di garantire che il diritto di manifestazione sia contemperato con la libertà di movimento e di circolazione". In particolare, sono state impartite precise direttive affinché sia garantita la libertà di svolgere attività di trasporto da parte di chi non intenda aderire al fermo.

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