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Guardia giurata, archivio

Guardia giurata, archivio

Contratto fermo da 3 anni e mezzo: scioperano le guardie giurate

«Trattative bloccate, i datori di lavoro hanno annullato le due ultime date degli incontri. Guadagni fermi a 1100 euro al mese, rischi enormi». Previsto un presidio in campo San Maurizio

Guardie giurate e addetti ai servizi fiduciari di nuovo in sciopero l'uno e il 2 agosto. Il comparto, che conta oltre 70 mila addetti, è in attesa di rinnovo del contratto nazionale, scaduto da 3 anni e mezzo. La vigilanza dei siti aeroportuali sciopera invece per l'intero turno di lavoro il 6 settembre. La mobilitazione, indetta dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, «è scattata per sollecitare un avanzamento dei negoziati (allo stato fermi nonostante le proteste degli ultimi mesi) con le associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e le imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative, Federlavoro e Agci Servizi». 

Il presidio a Venezia

È previsto un presidio in campo San Maurizio a Venezia di tutto il personale del comparto, proveniente da tutta la regione Veneto per il giorno 1 agosto dalle 10 alle 12.30. Contestualmente è stato chiesto un incontro in Prefettura «per evidenziare le sempre maggiori difficolffi che si riscontrano nel comparto. In assenza di accordi tra le parti, nel rispetto della normativa vigente, i lavoratori non garantiscono alcun servizio nei giorni dello sciopero - sottolineano i sindacati -. È partita anche una raccolta firme destinata al ministro del Lavoro Luigi Di Maio e al ministro dell'Interno Matteo Salvini, per chiedere di farsi parte attiva in un settore delicato come quello della sicurezza», ricordano le sigle.

Le condizioni 

«Le trattative non hanno ancora sciolto i nodi dell'incremento salariale, della garanzia del posto di lavoro in caso di cambio d'appalto, degli inquadramenti del personale, delle relazioni industriali, della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - scrivono Renato Giacchi della Filcams, Diego Marcomini Fisascat e Alessando Visentin della Uiltucs veneziane -. Le associazioni datoriali hanno annullato le ultime due date degli incontri a livello nazionale. Per i lavoratori è scattata la mobilitazione. Sono persone che garantiscono la sicurezza nei luoghi pubblici e privati per circa 1100 euro al mese, e che hanno deciso di incrociare le braccia per l'intero turno di lavoro, nelle giornate indicate, visto lo stop delle trattative».

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