Calda vigilia di sciopero per gli ispettori del Casinò: "Pressioni sui lavoratori"

I sindacati puntano il dito contro il Comune: "Dipendenti convocati a scopo intimidatorio. Se sabato la casa da gioco rimarrà aperta pronti a denunciare tutto agli organi competenti"

"Dieci giorni fa, proclamando lo sciopero di sabato, chiedevamo al Comune di aprire un confronto urgente. Invece dobbiamo registrare il tentativo maldestro di confrontarsi direttamente con i lavoratori per far saltare la protesta". Questa l'accusa che lanciano in una nota congiunta Cgil, Uil e Csa, che sottolineano come "in tutti questi anni il servizio degli ispettori è stato essenziale sia per garantire la legalità e gli interessi del Comune, quindi dei suoi cittadini, che per smascherare i casi, fortunatamente limitati, di illeciti". 

A finire nel mirino l'annuncio di tagli alle indennità degli ispettori e la poca chiarezza sul nuovo contratto decentrato comunale: "All'inizio di giugno i lavoratori avevano chiesto all’amministrazione di spiegare i contenuti del nuovo decentrato e la sua applicazione proprio per il servizio ispettivo, visto che il nuovo decentrato cancellava una parte fondamentale della loro retribuzione trasformandola in qualcosa di assolutamente aleatorio e indefinito - sottolineano Daniele Giordano (Fp Cgil) Mario Ragno (Uil Fpl) e Sergio Berti (Csa Ral) - Ieri è stata utilizzata questa richiesta di chiarezza per convocare direttamente i lavoratori per un incontro che aveva il chiaro intento di dissuaderli ad aderire allo sciopero, negando anche alcuni contenuti del decentrato appena siglato con la Cisl". 

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I sindacati tornano a chiedere un tavolo di confronto: "Auspichiamo - continuano - che quanto accaduto non sia il preludio di altre azioni scorrette, in particolare la sostituzione del personale che domani sciopererà come è avvenuto in passato comportando una condanna per comportamento antisindacale del Comune di Venezia. È bene che il Sindaco sappia che se si ripeterà la sostituzione del personale in sciopero la reazione non potrà che essere durissima e non solo sul piano legale. Il Comune di Venezia deve anche sapere - concludono Giordano, Ragno e Berti – che se durante lo sciopero in assenza degli ispettori la casa da gioco non verrà chiusa, come organizzazioni sindacali denunceremo il Comune e la società agli organi competenti per aver trasformato il Casinò in una sala giochi senza controllo. Il 5 luglio - concludono - abbiamo già convocato una nuova assemblea per valutare con i lavoratori le azioni legali da intraprendere per la difesa dei diritti economici derivanti dal contratto nazionale di lavoro".

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