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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Santa Croce / Tronchetto

"Da mesi niente stipendi e buoni pasto", bloccato l'ingresso del Porto

Stamane, dalle 9.30 alle 12, il passaggio dei veicoli all'ingresso del molo A è stato ostruito dai lavoratori della "Icco Logistica Portuale srl". L'Autorità portuale: "Le imprese onorino gli impegni"

I lavoratori in sciopero della 'Icco Logistica Portuale Srl', in attesa degli stipendi e, da mesi, dei buoni pasto, hanno bloccato questa mattina, dalle 9.30 alle 12, l'ingresso del porto di Marghera molo A, motivando la decisione in considerazione del "perdurare del silenzio da parte dell'Autorità portuale e la situazione di disagio e di sofferenza dei lavoratori".

Lo ha spiegato, in un comunicato, Usb Lavoro Privato Venezia, sottolineando anche che "per questa situazione, da settimane lo scrivente organo sindacale ha coinvolto ripetutamente l'Autorità portuale, che solo a seguito e anche per le pressioni della sigla e per lo sciopero odierno ha comunicato di aver fissato l'avvio di un tavolo di confronto con gli operatori portuali giovedì 6 giugno e successivamente un incontro con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori".

 

LA RISPOSTA DELL'AUTORITA' PORTUALE - L'Autorità portuale di Venezia ha inviato alle imprese, agli spedizionieri, agli agenti marittimi, oltre che, per conoscenza, al prefetto e alle organizzazioni sindacali, una comunicazione ufficiale in cui invita "tutte le imprese a onorare i propri impegni contrattuali facendo ogni sforzo per garantire la regolarità nei pagamenti delle proprie obbligazioni, riservandosi di intervenire in tutte le forme che la legge le consente".

 

La comunicazione, a firma del presidente, Paolo Costa, si apre sottolineando che "la crisi che sta interessando anche il comparto portuale da oltre quattro anni presenta oggi nuovi aspetti - la regolarità dei pagamenti - che non possono non essere oggetto di preoccupazione comune". "Il tema - prosegue il documento - è stato, a più riprese, affrontato in sede di Comitato portuale. Purtroppo stanno aumentando le segnalazioni dell'affermarsi di un perverso meccanismo di inadempimento contrattuale 'a cascata' tra imprese, anche favorito dalle difficoltà crescenti con le quali viene erogato il credito bancario". Ammettendo la propria preoccupazione riguardo al fatto che "il mancato pagamento incrociato di forniture/servizi si scarichi sull'anello più debole della catena, costituito dai dipendenti di tutte le imprese", l'Autorità portuale conclude dando la "propria completa disponibilità per qualsiasi collaborazione ritenuta necessaria al fine di avviare ogni azione, anche nei confronti del sistema bancario, finalizzata al ripristino della regolarità della situazione".

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