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FERMI TUTTI Motoscafi e trasporto merci dichiarano guerra al Comune

Le due categorie hanno annunciato la sospensione dei servizi contro le nuove norme sul traffico acqueo. Martedì Consiglio straordinario

Chiedevano la sospensione della "mini rivoluzione" del traffico acqueo. Ma non hanno ricevuto risposta. Nessun incontro in calendario tra i rappresentanti dei motoscafisti e degli addetti al trasporto merci e il sindaco Giorgio Orsoni. Per questo le due categorie, con la defezione all'ultimo dei gondolieri, hanno deciso di comune accordo di sospendere i loro servizi. Fermi tutti. Una minaccia, spiegano i rappresentanti dell'Ascom Confcommercio, che potrebbe trasformarsi in realtà se domani la delegazione del coordinamento dei trasportatori - 1.200 barche tra consegna merci e trasporto persone pubblico non di linea - non avrà risposte soddisfacenti dai rappresentanti del Comune, nel giorno del Consiglio comunale straordinario sul traffico acqueo.

Del resto il 4 novembre, quando le nuove norme dovrebbero entrare in vigore in contemporanea con l'orario invernale di Actv, si avvicina inesorabilmente. Il fermo delle barche di trasporto merci e persone (circa 400 in conto terzi e 800 in conto proprio) potrebbe paralizzare Venezia. I trasportatori, ha spiegato Francesco Tagliapietra, della Confcommercio di Venezia, contestano in particolare il provvedimento con il quale si vorrebbe escludere questo tipo di traffico commerciale nell'area di Rialto dalle ore 11 alle 14.30 di ogni giorno

Secondo chi protesta servirebbero, come già sottolineato in un documento condiviso alcuni giorni fa, anche "un censimento per tipologia e orari di unità circolanti in città", e soprattutto un tavolo di concertazione per arrivare a un "nuovo piano del traffico acqueo che tenga conto dei mutamenti intervenuti fino ad oggi e di quelli a divenire sia riguardo all’approvigionamento della città che ai flussi turistici". Nel mirino pure le telecamere del sistema Argos per comminare le multe.

I trasportatori merci ribadiscono che non sarebbe possibile consegnare la merce a San Marco entro le 10.30. Spiegano che le attività commerciali non aprono all'alba e il pontile della Cerva sotto il ponte di Rialto non sarebbe in grado di accogliere tutte le imbarcazioni in un lasso di tempo così breve. "Le limitazioni già vigenti sono più che sufficienti", spiegano.

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