Cronaca

I lavoratori dei multiservizi tornano in piazza: contratto scaduto da 7 anni

È sciopero nazionale il 13 novembre, in Italia gli addetti sono seicentomila, nel Veneziano oltre 30 mila impiegati nelle pulizie, sanificazione, disinfestazione e nel settore cultura

Sciopero, foto di archivio

Seicentomila in tutta Italia, 30 mila nel Veneziano: tornano in piazza da nord a sud gli addetti del settore multiservizi, impiegati nelle pulizie, nella sanificazione degli ospedali, dei comparti sanitari, delle case di riposo, dei reparti Infettivi e Covid, nella disinfestazione e in ambito culturale. Avevano manifestato per lo stesso motivo il 20 ottobre scorso, ma non hanno ottenuto l'avvio del tavolo delle trattative con i datori di lavoro e i loro rappresentanti.

Tornano in mobilitazione venerdì 13 novembre per contestare il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che è fermo da 7 anni: al netto all'ora la loro paga è di 5 euro, affermano. Le aziende e le cooperative del settore non avrebbero dimostrato la disponibilità a discutere, per i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil che hanno proclamato l'astensione nazionale. A Venezia il presidio è di fronte alla sede di Confindustria al Vega, con ritrovo all'Expo alle 10.30, entrata via Righi.

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