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I vigili mettono i bastoni tra le ruote al Giro d'Italia: "Scioperiamo"

Il 22 maggio arriva la corsa rosa. Gli agenti della Municipale dell'Unione dei Comuni furiosi per il lavoro domenicale come "fatto ordinario"

Niente vigili urbani il 22 maggio. Sarà una bella gatta da pelare per gli amministratori del territorio. Quel venerdì, oltre che a Mestre e a Jesolo, sbarcherà il Giro d'Italia anche nel Miranese. I ciclisti tra l'altro transiteranno per una delle arterie principali della zona: via Miranese, che taglia in due diversi paesi del territorio dell'Unione dei Comuni. La corsa rosa porta con sé, però, anche alcune criticità di prim'ordine. In primis c'è la viabilità da coordinare, tra chiusure e itinerari alternativi. Stavolta lo si dovrà fare senza l'aiuto degli agenti della polizia municipale, che al termine di un'assemblea di giovedì scorso, ha annunciato lo sciopero.

Proprio per il 22 maggio, giornata campale. Il nodo del contendere che ha indotto le organizzazioni sindacali (Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Fpl, CSA-RAL, Diccap) a indire l'agitazione è soprattutto l'orario lavorativo durante i giorni festivi: "Diffidiamo a mettere il personale in servizio straordinario per servizi programmati che di straordinario non hanno un bel niente - dichiarano - Ci sono ordini di servizio per l'impiego del personale dell'Unione dei Comuni (che comprende i territori di Martellago, Mirano, Noale, Sazano, Santa Maria di Sala e Spinea, ndr) durante le domeniche e le festività infrasettimanali. Il nostro orario di lavoro è articolato su 6 giorni, non essendo stati approvati nell’Unione dei Comuni del Miranese specifici “progetti finalizzati” per i servizi festivi". Dunque è guerra aperta, e i rappresentanti dei lavoratori si riservano anche di segnalare tutto alla magistratura.

Secondo loro dunque sarebbero stati organizzati dei turni lavorativi anche durante le domeniche senza che ci fosse alcunché di "eccezionale": "Molte sono state le domande dei lavoratori ad essere trasferiti in altri comandi del Veneto ma per tutta risposta è stato detto di no a tutti adducendo a problemi che nei comuni vicini invece non esistono - continuano i sindacati - I lavoratori hanno dato mandato ai loro rappresentanti di chiedere le dimissioni del segretario, che presiede alle trattative che hanno partorito finora il "nulla", Antonino Sanò. Questo è l'ennesimo carrozzone. Non è una questione di soldi - concludono - ma di voler veramente creare una realtà che venga incontro alle richieste dei cittadini e che non sia, come invece si sta verificando, una pura operazione di facciata al soldo della bella figura di qualche politico in carriera". Venerdì 22 maggio arriva il Giro d'Italia, ma ad accoglierli non ci saranno vigili: "Saranno garantiti solo i servizi essenziali".

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